home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Per i vandali di monumenti scatta il Daspo

Giro di vite dei sindaci che applicheranno il decreto legge previsto dal Consiglio dei Ministri

Per i vandali di monumenti scatta il Daspo

Enna - In città come allo stadio. Si prevedono tempi duri per i vandali dopo il via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge che prevede l'applicazione del Daspo per chi deturpa il decoro della città. I responsabili, infatti, rischiano anche l'allontanamento dalla città per un anno. La responsabilità sarà nelle mani del sindaco che presiederà insieme al prefetto un apposito organismo. Come primo intervento è prevista una sanzione tra i 300 e i 900 euro con l’allontanamento fino a 48 ore per chi leda il decoro urbano o la libera accessibilità o la fruizione di infrastrutture, luoghi di pregio artistico, storico o interessati da flussi turistici, anche abusando di alcolici o droghe, esercitando la prostituzione “in modo ostentato”, esercitando il commercio abusivo o facendo accattonaggio molesto. Chi invece è ripetutamente protagonista di questi atti scatterà il daspo urbano con allontanamento fino ad un anno; da uno a cinque anni invece la sanzione per chi spaccia droga nelle discoteche e locali di intrattenimento mentre per chi imbratta o sporca il giudice può stabilirne il ripristino o il risarcimento. Pugno duro, insomma, per chi lede il decoro urbano sotto ogni forma ed un'arma in più per i sindaci.

Questo riapre una speranza ad Enna dove negli ultimi anni i vandali si sono spesso resi protagonisti in negativo causando dei danni anche economici per la città.

I casi più eclatanti ultimamente si sono verificati nella struttura dei Capannicoli a pochi metri dal Castello di Lombardia e della Rocca di Cerere dove il Comune sta nuovamente procedendo ad investire dei soldi per ripristinare i danni e a breve dovrebbe essere aperto ed affidato a qualche associazione per qualche iniziativa e farne anche una galleria d'arte. Quaranta mila euro circa per riparare infissi e porte rotti e divelti. In passato non è andata meglio alla Torre di Federico imbrattata ma qui le forze dell'ordine sono riuscite a scovare i colpevoli grazie all'ausilio della videosorveglianza che ha portato a punire i responsabili. Non si sa invece se è avvenuto il risarcimento per il danno.

La misura del governo sarà in vigore per due mesi mentre toccherà al Parlamento decidere se trasformarlo in legge. Di certo lo sperano i cittadini stanchi di vedere la città mortificata con danni ai monumenti e senza che i colpevoli paghino per le loro azioni.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa