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Tesseramento, esame romano superato

Fumata bianca in casa Pd. Per dieci giorni le adesioni ennesi sotto la lente di ingrandimento della commissione nazionale

Tesseramento, esame romano superato

Enna - Tutti dentro. È quanto ha deciso la Commissione nazionale per il Congresso del Pd che ha accolto tutte le tessere sottoscritte in provincia di Enna. Ci sono voluti dieci giorni ma alla fine da Roma è arrivato il via libera che spegne ogni polemica. Le settimane che hanno accompagnato la fase del tesseramento sono state cariche di tensione e aspettative, di voci che si sono rincorse su veti che poi non ci sono stati ma la sensazione è che la battaglia è stata dura. La partita si è giocata su due fronti, il primo in provincia dove le varie anime del partito si sono date da fare per sottoscrivere le adesioni, e la seconda a Roma dove quelle tessere sono state sotto la lente d'ingrandimento per dieci giorni. Motivo del contendere (e pare anche di scontri interni alla commissione nazionale tra il commissario Carbone e l'on. Rubino) l'ingresso di alcuni renziani e in particolare chi nelle ultime elezioni ha concorso contro il Pd, ma c'è l'eccezione di Enna dove il simbolo del Pd ufficiale non c'è stato. L'impressione è che molto si sia giocato sugli equilibri interni al partito anche se per Mario Alloro, fresco di adesione all'area renziana, «non c'era motivo per porre dei veti» e rispetto alle decisioni arrivate da Roma sostiene che «non c'è nessun problema per chi risponde alle esigenze dello statuto».

Il Coordinamento provinciale dell'area Renzi ha salutato con soddisfazione l'assenza di veti sul tesseramento ennese riconoscendone anche «l'elettorato attivo e passivo in capo a tutti i nuovi iscritti senza alcuna differenza» auspicando che tutti gli aderenti al Pd ennese siano all'altezza del difficile compito che li aspetta in favore del territorio.

La palla passa adesso alla commissione provinciale per il tesseramento composta da Vittorio Di Gangi, Tiziana Arena, Salvatore Cappa di Enna, Toti La Licata di Piazza Armerina, Maria Greco di Agira, Franco Costanza di Villarosa, Angelo Cremona di Leonforte, Pino Amore di Regalbuto, Giovanni Barrile di Pietraperzia, Giuseppe Vetriolo di Barrafranca e Prospero Crimi. A loro toccherà il compito di preparare il partito verso il congresso provinciale. E di questo tema le aree democratiche ne hanno già iniziato a parlare come ad esempio Rifare l'Italia con il coordinatore Paolo Garofalo; i giovani turchi hanno come punto di riferimento nazionale Orfini e il segretario regionale Raciti per la Sicilia. In questa corsa per la segreteria nazionale, ha sostenuto più volte Paolo Garofalo, il suo appoggio va al candidato Andrea Orlando «a cui riconosco la capacità e le idee giuste per unire il Pd e dargli uno slancio come ha già dimostrato da ministro della Giustizia».

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