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Barrafranca, cercava invano lavoro nel suo paese, ora è testimonial delle ferrovie tedesche

La storia di Ignazio Capici, 31 anni, emigrato in Germania dove presta il suo volto alla compagnia dei treni dove fa pure il controllore

Barrafranca, cercava invano lavoro nel suo paese, ora è testimonial delle ferrovie tedesche

BARRAFRANCA - Ha prestato il volto alle Ferrovie dello Stato tedesco. I suo motto è vivere all’italiana e lavorare alla tedesca. Due stili di vita in un unico Paese per il giovane Ignazio Capici, originario di Barrafranca, che in Germania ha costruito il suo futuro lavorativo come controllore sui treni ad alta velocità.

Ignazio Capici è nato a Koln, 31 anni fa, perché i genitori Giuseppe e Giuseppa Sottile, erano emigrati da Barrafranca in Germania. La terra di origine però li richiamò assieme ai loro due figli Benedetto (il primogenito che si trasferì in Abruzzo) e Ignazio e a Barrafranca aprirono il ristorante Minigolf in contrada Abbate che però, dopo diversi anni di attività, chiuse nel 2004. Da qui la scelta di tornare in Germania, mentre Ignazio dopo la maturità scientifica a Barrafranca rimase in Sicilia, ma senza riuscire ad intravedere un futuro nella sua terra. Il 2005 è l’anno della svolta: «Mi sono iscritto alla facoltà umanistica - dice Ignazio Capici - ma solo per un semestre, dato che intuii che le possibilità di sbocco di lavoro erano veramente poche. Da lì, con molta determinazione, decisi di andare a Colonia».

Ma aver passato l’infanzia in Germania e l’adolescenza in Sicilia per Ignazio Capici è stato un trampolino di lancio: «Penso che sia stata una marcia in più. Conoscere due realtà, diverse, è sempre un vantaggio per cui si ha sempre la possibilità di scegliere dove vivere».

Con una minima conoscenza della lingua tedesca, la ricerca del lavoro non è stata così facile: «Integrarsi non è facile ma non impossibile, ma ci vuole tanta determinazione. A Koln ho iniziato a lavorare in ristoranti come cameriere e anche nel settore della gastronomia ma il desiderio di migliorarmi era così tanto che ho investito il mio tempo a frequentare corsi di tedesco e solo grazie a questo e con notevole sacrificio sono riuscito a svolgere un lavoro che mi piace molto e mi dà la possibilità tutt’ora di viaggiare per tutta l’Europa».

Così ai tanti giovani che emigrano da Barrafranca, Capici ha qualche consiglio da dare: «Il lavoro e la carriera in Germania sono accessibili a tutti, ma ci deve essere la convinzione che bisogna investire molte energie nell’integrazione. Un ottimo corso di lingua straniera ti dà la possibilità di avere più scelta, altrimenti gli unici sbocchi lavorativi in cui non è richiesta la lingua sono le fabbriche che assume operai generici oppure nel settore della gastronomia come i ristoranti, gelaterie e pizzerie».

Capici da sei anni lavora come accompagnatore e controllore per le Ferrovie dello Stato tedesco (Deutsche Bahn) sui treni a lunga percorrenza. Ignazio è stato scelto dall’azienda, di cui Rudiger Grube è il capo, a promuovere le Ferrovie dello Stato, tanto che compare nei volantini distribuiti sul territorio nazionale. Ha incontrato personalità di una certa popolarità in Germania, tra politici, imprenditori, calciatori e allenatori e lo stesso Rudiger Grube. E che sorpresa è stata per Ignazio Capici quando lui, tifosissimo della Juventus, ha incontrato Hasan Salihamidžić, ex giocatore della Juventus. Ed essendo il calcio una delle sue passioni è stato emozionante anche l’incontro avuto con l’attuale Ct della Nazionale tedesca, Joachim Low.

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