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I Kunsertu, ponte di suoni tra il Mediterraneo e gli altri mari

Saranno al Ma di Catania il prossimo 28 aprile per chiudere in bellezza la stagione del format BoileRock

I Kunsertu, ponte di suoni tra il Mediterraneo e gli altri mari

Catania - Il ponte è lì, ben definito sul profilo dello Stretto di Messina: fatto di note, versi, energia. «L’unico ponte - spiega in un sorriso Roberto De Domenico - a unire da trent’anni e le sponde del Mediterraneo e questo mare con gli altri. Tutti gli altri mari». Kunsertu si percepisce - ed è - ponte tra le culture, autostrada di suoni meticci... Una ruota del ritmo che torna in movimento.

L’appuntamento del ritorno è stabilito: sabato 28 aprile, ore 22, al Ma di Catania, per chiudere in bellezza la stagione del format BoileRock. E aprire quella estiva che porterà Kunsertu su altri palchi, siciliani e non, e sfocerà, entro l’anno, nella pubblicazione di un nuovo Cd. Non solo “Mokarta” e la Palestina, le sonorità dei Kunsertu - e al Ma avremo un primo assaggio - abbracceranno e l’India di Mumbay, l’Africa nera per poi tornare al Mediterraneo, dove l’incrocio fecondo delle loro note ha fatto vivere canzoni non dimenticate come “Dumà”, “Ghandura”, “Tirichitolla”, “Zambra”... “Stocca”, nata in una notte di mezza estate e metà Anni Ottanta a bordo di pulmino Volkswagen arcobaleno, alla ricerca di Agira, della strada giusta. Ed evidentemente lo era se oggi Egidio La Gioia può dire che «la nostra musica unisce le generazioni e i figli oggi cantano quello che i loro padri ascoltavano».

Oltre l’amarcord, dunque, oltre la reunion, i Kunsertu sono di nuovo in pista per riprendere le fila di un discorso musicale che nel corso di questi ultimi trent’anni ha continuato a risuonare nella passione e nell’affetto di migliaia di fan che non hanno mai perso la speranza e la voglia di ritrovarli dal vivo e in disco.

L’avventura è un ritorno al futuro che sul palco del Ma porterà Maurizio Nello Mastroeni (chitarre), Giacomo Farina (organetto, tamburelli e percussioni) , Roberto De Domenico (percussioni), Egidio La Gioia (voce), Faisal Taher (voce), Fabio Sodano (flauto traverso e fiati etnici), Tanino Lazzaro (fisarmonica e piano), Gianluca Sturniolo (sax), Pino Garufi (basso elettrico), Stefano Sgrò (batteria), Gaetano Leonardi (fonico). «La nostra musica è fatta di contaminazione, per esempio - racconta Roberto De Domenico - stiamo provando un brano che per certi versi è una tipica pizzica pugliese, ma è arricchita da chitarre alle Talking Heads e da altri elementi. È comunque il Mediterraneo il centro del nostro mondo sonoro, da lì partiamo senza pregiudizi, ma nella consapevolezza che dentro la nostra musica c’è un messaggio anche politico e sociale». Se c’è chi contamina, per fortuna c’è anche chi si lascia contagiare dal suono della convivenza che continua a produrre bellezza a dispetto dell’aria che tira. La musica che gira intorno a marchio Kunsertu è dotata di una “verità carsica”, che ha scavato con creatività il proprio futuro, arrivando a coinvolgere anche i millennials che su Youtube o I-tunes vanno a cercare quella parolina magica che è “Mokarta” ancora oggi.

«Alla fine - commenta Egidio La Gioia - la nostra musica è energia e il nostro scopo è quello di fare vincere i souni. La sfida è ripartire per vedere se la gente ha voglia di semplicità, se riesce a godere della musica al di là del concertone, che richiama migliaia di persone e non è sono un evento musicale».

«Oggi più che mai, un gruppo come il nostro - osserva Roberto De Domenico - per vincere la sua partita, con la forza delle musica deve coinvolgere persone che rischiano di perdere il piacere do confrontarsi con cose che vengono da altri mondi. E noi da trent’anni costruiamo ponti di musica per far suonare insieme mondi diversi».

World
music

La loro musica è,una miscela di tradizioni provenienti da diversi angoli del Mediterraneo, Sicilia e Maghreb, a cui si aggiungono influssi provenienti dall'Africa nera dal risultato originale ed esplosivo, soprattutto live

Nel 2016 la band si riunisce e pubblica l'album 1984/2016, che include il nuovo singolo “Esta noche” e i brani storici

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