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Il "Trek fest" approda in Sicilia: in arrivo 800 escursionisti da tutta Europa

Da Capo Nord a Capo Passero lungo l'E1, uno dei 12 sentieri che attraversano il Vecchio Continente. E nella nostra Isola, a piedi lungo la costa orientale

Il "Trek fest" approda in Sicilia: in arrivo 800 escursionisti da tutta Europa

CATANIA - Da Capo Nord a Capo Passero a piedi. Lungo l’E1, uno dei 12 sentieri che attraversano l’Europa - l’unico che arriva in Sicilia - istituiti quando nel Vecchio Continente diviso dalla cortina di ferro, si cercava di unire idealmente le nazioni attraverso la passione condivisa dell’escursionismo. Un messaggio, oggi, più importante che mai in un’Europa divisa dagli individualismi e sorda al dramma delle migrazioni, che sarà al centro del «Trek fest», l’appuntamento a carattere europeo che viene assegnato ogni anno ad una federazione escursionistica.

L’edizione 2018 è stata assegnata alla Sicilia, e conta la partecipazione di oltre 800 delegati provenienti da 34 nazioni europee. Per una settimana, percorrerrano a piedi da Nord a Sud la Sicilia Orientale seguendo tre direttrici fondamentali: l’arte, la cultura e la natura. Tutto questo sull'ultimo tratto del “Sentiero europeo E1”, il più a sud d’Europa, 280 km da Capo Peloro a Capo Passero, dai Peloritani al Mar Ionio, dall'Alcantara, all'Etna, passando per la Piana di Catania, i Monti Iblei, Buccheri e Noto, Pantalica, Ispica a Ragusa camminando lungo fiumi, laghi, riserve naturali e città d’arte. Un percorso reale e soprattutto dell’anima che si candida a diventare una delle mete del turismo a piedi, un settore che la Sicilia sta finalmente cominciando a scoprire dopo gli exploit dei tanti “cammini” frequentati da milioni di turisti in Italia e all'estero (Santiago docet) che hanno rivitalizzato i territori e, in maniera non indifferente, la loro economia.

Da domenica 27 maggio al 3 giugno gli escursionisti del «Trek fest» scopriranno i megaliti dell'Argimusco o la Necropoli di Pantalica (i percorsi in tutto sono 11) accompagnati dalle guide, accolti nei rifugi, rifocillati con i prodotti tipici del territorio, educati alla bellezza dell’arte e dei paesaggi contrastanti della Sicilia. Un’organizzazione imponente - con richieste di partecipazione anche da escursionisti di Hong Kong eccezionalmente extra-europei - messa in pedi dalla Fie, la Federazione italiana escursionismo, in particolare dal Comitato regionale della Fie presieduto da Antonio Mirulla. «Non ci abbiamo dormito la notte - ammette - ma siamo felici di poter offrire questa opportunità ai tanti escursionisti professionisti che arriveranno da tutta Europa. Per noi è una grande soddisfazione se si pensa che, fino al 2015, il percorso siciliano dell’E1 era solo un tratto di penna su una cartina».

Ogni gruppo di escursionisti ha scelto preventivamente quattro percorsi da fare, in genere si tratta di tratti non molto impegnativi dal punto di vista “atletico”, non più lunghi di 10 km per una durata quotidiana complessiva dell’escursione (dall'albergo al mattino al rientro alla base) di 7/8 ore.

«Ogni anno il Trek fest viene organizzato in una nazione diversa - spiega Mirulla - l’anno scorso in Spagna, due anni fa in Francia, quest’anno in Sicilia in occasione dell’inaugurazione del tratto finale dell’E1. È tutto indicato e tratteggiato, ci sono segnali e punti amici dove trovare accoglienza specifica, il B&b o il ristorante a prezzi “dedicati” per i camminatori dell’E1, si trovano rifugi ed ostelli forestali. A cosa servirà tutto questo? Questi escursionisti andranno via e faranno pubblicità alla Sicilia. Negli ultimi anni abbiamo visto incrementare in maniera esponenziale la presenza di escursionisti in Sicilia e, anche se è difficile quantificare le presenze perché finora nel nostro tratto non c’era una “certificazione”, leggendo le prenotazioni per i rifugi si capisce quanto il fenomeno sia in ascesa. Secondo me perché camminare fa parte della natura umana. In fondo, cerchiamo tutti di ritrovarci in armonia con ciò che fa parte delle nostre origini. Quando ti trovi al cospetto dell’Etna e ti dimentichi pure il lavoro che fai... cos’altro ti serve?».

Ma chi viene a fare trekking sull’E1 siciliano? Il camminatore tipo è - ovviamente - straniero, se non altro perché la cultura del trekking ha radici più lontane. «Gli italiani - registra Mirulla - percorrono dei tratti e si trattengono 2/3 giorni fuori adottando un po’ il principio delle vie Francigene o del Cammino di Santiago. Lo straniero deve capitalizzare la sua presenza in Italia e quindi si sottopone, diciamo così, ad una sorta di escursionismo “intensivo” spalmato nell’arco di una settimana o due. I siciliani fanno trekking la domenica, ci metteranno possibilmente un anno per completare tutto il percorso dell’E1 in Sicilia, ma gli appassionati sono costanti».


Il Trek fest sta coinvolgendo tanti Comuni, tutti quelli nei quali ricadono i "percorsi selezionati" dal comitato organizzatore. Nicolosi, Castiglione di Sicilia, Buccheri, Portopalo, sono stati tra i primi a mettere a disposizione degli escursionisti le loro risorse logistiche e i loro servizi. Il lavoro più impegnativo toccherà a Portopalo di Capo Passero, il punto d’arrivo del Trek fest che ospiterà la grande festa conclusiva del 3 giugno, nella quale verrà posta la targa del “capolinea” del sentiero E1. Per far parte della carovana del Trek fest i gruppi delle varie nazioni si sono prenotati già da sei mesi (acquistando i pacchetti) ma sarà ancora possibile, durante la settimana, partecipare alle escursioni se, di volta in volta, si troverà posto sui pullman che portano gli escursionisti al punto di partenza dei vari percorsi. I posti sui bus saranno, infatti, messi a disposizione liberamente (info www.fiesicilia.it o www.etnarifugi).

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