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"Ciatuzza" ridà il suo fiato al canto popolare siciliano

Alkantara Fest stasera al Castello Ursino con la cantante etnea e con Rita Botto

"Ciatuzza" ridà il suo fiato al canto popolare siciliano

Giada Salerno, Rita Botto

Il suo progetto è nato soprattutto per dare fiato, letteralmente, ai vecchi canti popolari siciliani. Brani di cui si sono perse le melodie e che quindi sarebbero rimasti nell'oblio, dimenticati per sempre. “Ciatuzza”, nome d'arte della catanese Giada Salerno, si esibirà stasera al Castello Ursino nell'ambito dell'Alkantara Fest, accompagnata dal chitarrista Danilo Pavone. «Ci unisce – racconta Ciatuzza - la predilezione per la tonalità minore, per le melodie languide. Lui ha vissuto tredici anni in Portogallo dove ha ascoltato e suonato molto fado. Così ci siamo trovati in perfetta sintonia perché anche la musica popolare siciliana è per sua natura lamintusa e malinconica». Gran parte della scaletta sarà incentrata su antichi canti creati da donne a cui “Ciatuzza” ha restituito l'anima, musicandoli e interpretandoli, dopo un lungo percorso di ricerca. «Le protagoniste – spiega – sono donne dell'Ottocento che lavorano, che addormentano un bambino, che corteggiano il loro amato». Emerge un ritratto ben diverso dallo stereotipo della donna siciliana di un tempo: sguardo basso, umile e sottoposta all'autorità maschile. «Sono figure femminili consapevoli – spiega –, donne che mentre lavorano al telaio corteggiano gli uomini, dimostrando quindi intraprendenza se non sfacciataggine. Ma sono soprattutto capaci di creare versi endecasillabi metricamente perfetti, con un talento poetico innato». Il brano che dà il titolo al secondo album di Ciatuzza, “Vurria vulari”, racconta di un donna che esprime insofferenza verso la gelosia del marito. Una sorta di femminismo ante litteram. E non poteva che essere una donna a trasmettere questa passione a Ciatuzza: «Mia madre cantava in casa e lo faceva molto bene e appassionatamente. Devo a lei l'amore verso il canto tradizionale». 

E questa sera sul palco per l'Alkantara Fest si esibirà anche Rita Botto eccezionalmente accompagnata da Raffaele Gulisano alla chitarra e da Davide Urso al marranzano, ai tamburi e al mandolino.

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