home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Pooh, l'ultimo concerto

Ad Acireale il commiato della band dai fan siciliani

Pooh, l'ultimo concerto

Quello dei Pooh negli ultimi 50 anni, dalla fondazione nel 1966 con la prima formazione ufficiale della quale facevano parte solo Facchinetti, Fogli e Valerio Negrini, è stato un viaggio fatto di musica, successi ed emozioni. Le stesse, colme di malinconia, dei cinque amici che hanno deciso di comune accordo di far calare definitivamente il sipario sul “marchio” Pooh.

«Cinquant’anni non si cancellano in un attimo – ammettono i cinque componenti dell’ultimo tour -. Ogni sera sul palco percepiamo il dolore della chiusura. In questo ultimo anno abbiamo ritrovato gente che abbiamo accompagnato, per poco o per molto tempo, nella loro vita. Adesso è arrivato il momento di fare il nostro salto e sarà interessante scoprire cosa c’è oltre i Pooh».

L’ULTIMO CONCERTO. Intanto la data del 30 dicembre si avvicina a grandi passi. «Per dire addio abbiamo scelto il 30 anziché il 31 dicembre, che passeremo con le nostre famiglie, perché l’ultimo dell’anno è un giorno troppo festaiolo», spiegano anticipando che l’ultimo concerto riserverà qualche sorpresa. Quali? Una scaletta diversa rispetto ai concerti nei Palasport, compreso quello acese di domani; l’assenza di posti a sedere nel parterre per poterlo trasformare in un luogo di festa; un doppio palco per un set acustico. E, di sicuro, più di qualche lacrima.

«Lo stato d’animo non è bello, cinquant’anni non si possono cancellare in un attimo e si sente il dolore di questa chiusura. Ma questa è stata la decisione, e questa sarà costi quello che costi», ammette Roby Facchinetti citando una strofa di Vivrò, pezzo scritto per lui dallo storico paroliere, Valerio Negrini, “Ho imparato a dirti amore quando ormai c’era da andare”. «Anche se stiamo diluendo le emozioni, il 30 dicembre sarà in sé un giorno memorabile non solo per noi, il nostro pubblico e anche per le nostre famiglie alle quali abbiamo dedicato meno tempo che al nostro lavoro», continua Dody Battaglia . «Il momento è malinconico perché quel 30 dicembre non potremo essere felici ed esultanti – sottolinea Red Canzian -, ma c’è da parte nostra l’orgoglio di stare conducendo in porto una grande nave con le luci ancora accese e senza rimorchiatore. Fermarsi quando le luci sono accese la considero una forma di dignità, qualcosa che forse anche qualche sportivo dovrebbe fare».

«Per me scendere dal palco con le luci accese è una sensazione già vissuta, adesso sarà ancora più emozionante perché i Pooh non ci saranno più», ammette Stefano D’Orazio che aveva dato l’addio nel 2009, salvo poi tornare per dare il suo contributo a questa reunion.

Ancora più strano sarà l’addio per Riccardo Fogli, che mancava dalla formazione dal lontano 1973 e al quale è subentrato Red Canzian. «Ho fatto questo nuovo viaggio con i Pooh - dice sorridendo il bassista - e ho visto più giornalisti e fatto più video quest'anno che in tutto il resto della mia vita».

IL LIBRO E POOH 50. Il primo dicembre è uscito il libro fotografico “Pooh50Verona” con le immagini di Alessio Pizzicannella, mentre Pooh50, il disco registrato nelle due date di San Siro che hanno aperto i live della Reunion, ha conquistato la certificazione platino ed è stato il terzo più venduto della classifica Amazon del Black Friday di qualche settimana fa.

Qual è stato il segreto di cotanta longevità? «Talento, costanza, pragmatismo e tanto lavoro: dalle 10 del mattino alle 8 della sera. Inoltre nel gruppo nessuno mai ha sminuito l’altro, e tutti abbiamo spinto i punti forti degli altri», osserva Battaglia. «E non ci siamo mai presi a chitarrate», aggiunge Canzian. Questo non significa, però, che in casa Pooh non ci siamo mai state discussioni. «Ce ne sono state tante, anche feroci, ma solo su cose di lavoro. E quando si arrivava a una decisione, quella è sempre diventata la decisione di tutti», sottolinea D’Orazio. «La condivisione è stato un valore anche per le idee, quando una nuova idea era sul tavolo, indipendentemente da chi l’aveva avuta, diventava di tutti», spiega Facchinetti.

E dal 31 dicembre cosa accadrà? «Stapperemo champagne e piangeremo. E lo faremo con serenità». Sarà uno stop definitivo? «Sì, ma non escludiamo nulla. Anche i Pink Floyd a Wembley hanno suonato insieme ancora una volta».

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 1
  • hydorvox

    10 Dicembre 2016 - 16:04

    Esimia Mariella Caruso, passi il refuso, ma affermare che Facchinetti e Fogli facevano parte della prima formazione ufficiale significa non essersi documentati come si deve. Le suggerisco di leggere il bel libro di Mauro Bertoli (co-fondatore del complesso insieme a Negrini) dal titolo "Pooh: atto di nascita". Scoprirà molte cose taciute dagli attuali componenti della band !

    Rispondi

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa

CALENDARIO