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I musei aperti a Catania per Pasqua e Pasquetta

L'elenco e gli orari dei siti monumentali visitabili in città. E Officine Culturali inaugura una nuova tappa del percorso guidato al Monastero dei Benedettini con la visita alle Stanze dell'Abate

I musei aperti a Catania per Pasqua e Pasquetta

Catania - Musei aperti a Catania nei giorni di Pasqua e Pasquetta. La direzione Cultura del Comune di Catania ha fornito l'elenco dei siti museali che sarà possibile visitare nelle due giornate di festa. 

Domenica 16 Aprile resteranno aperti:

Castello Ursino, dalle ore 9 alle 20, ultimo biglietto ore 19

Palazzo della Cultura, dalle ore 10 alle 20 , ultimo biglietto ore 19

Museo Emilio Greco, dalle ore 9 alle 13, ultimo biglietto ore 12.30

Museo Belliniano, dalle ore 9 alle 13, ultimo biglietto ore 12.30

Chiesa Monumentale di S. Nicolò l' Arena dalle ore 9 alle 13, ultimo biglietto ore 12.30

Bureau dell'ufficio turismo dalle ore 8,30 alle ore 13,30


Lunedì dell'Angelo, giorno di Pasquetta resteranno aperti:

Gli stessi siti aperti domenica tranne la Chiesa di San Nicolò L'Arena


E sempre in occasione delle festività pasquali, l'associazione Officine Culturali, grazie anche alla sinergia con il direttore del Disum, Marina Paino, apre al pubblico le porte delle Stanze dell’Abate, nell'ex Monastero dei Benedettini, attualmente adibite a Direzione di Dipartimento.

In occasione delle festività pasquali viene infatti inaugurata una piccola ma sostanziale variazione del percorso guidato, che da sette anni si snoda all’interno del Monastero. Il percorso ordinario di Officine Culturali verrà dunque arricchito, includendo il passaggio nel magnifico quarto abbaziale, splendidamente affrescato nel XVIII secolo e studiato e restaurato dall’arch. Pagnano nell’ambito del recupero del Monastero diretto da Giancarlo De Carlo.

Il quartiere dell’abate realizzato dall’arch. Musumeci è uno degli ultimi interventi edilizi realizzati dai monaci che scelgono, insieme all’Abate, di destinarne una parte ad ospiti illustri in visita in occasioni particolari, come la celebrazione del Santo Chiodo. Anche per questa ragione venne riccamente affrescato con motivi classicheggianti che, come scrissero i monaci di Ormonde nel 1850, rendevano l’appartamento dell’Abate simile «ad una sala da ballo vista alla luce del giorno». 

I decori si completano con la rappresentazione delle Tre Grazie sulla volta realizzate da Giuseppe Rapisarda nel 1827 che con ironia Paul de Julvecourt commentò nel suo diario di viaggio scrivendo: «Povero Superiore, per ispirarsi nelle sue preghiera ha fatto dipingere al soffitto del suo salone tre grazie nude in forma di sante; è come spingere il desiderio del fervore».

Questo nuovo percorso, di cui il Direttore Paino è stata convinta promotrice, tenterà di far rivivere la sensazione che provavano gli ospiti del Monastero al cospetto di tanta bellezza e cura dei dettagli, ma sarà anche il momento per vedere con i propri occhi le tracce lasciate dagli architetti contemporanei per raccontare, attraverso le cicatrici che il tempo ha lasciato, le modifiche subite dalle Stanze dell’Abate tra il 1866 (data della confisca) e il 1977, arco di tempo in cui venne trasformata nella sala professori del Liceo Classico N. Spedalieri.

Il percorso così ampliato sarà fruibile durante gli orari di chiusura del Dipartimento e in assenza delle attività della Direzione del Disum.

Le visite guidate partiranno ogni ora dalle 9:00 alle 17:00 anche sabato 15, domenica 16 e lunedì 17 aprile. Visto il numero limitato di posti è consigliata la prenotazione ai numeri 0957102767 – 3349242464.

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