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Task force delle Asp per evitare l'assalto per le vaccinazioni

Potenziati i Centri vaccinali con più medici ed infermieri

Task force delle Asp per evitare l'assalto per le vaccinazioni

Sul piano operativo in questi giorni tutte e 9 le Asp dell'Isola chi più e chi meno, stanno mettendo in piedi una task force per affrontare al meglio la gran mole di lavoro che dovranno affrontare soprattutto i Centri vaccinali. Catania e Palermo, le due due città metropolitane ma anche Messina stanno predisponendo piani operativi, così come anche le altre sei Asp, per non farsi trovare impreparati. Saranno potenziati i Centri di vaccinazione così come si troveranno forme di comunicazione ed informazioni utili ai genitori dei figli che dovranno provvedere alla profilassi necessaria. A Catania e provincia potenziati i 50 Centri vaccinali così come a Palermo e provincia, a parte i 61 ambulatori in cui lavoreranno 123 tra medici ed infermieri, il commissario Antonio Candela, andando incontro alle esigenze della gente, ha deciso anche di allestire un camper-ambulatorio itinerante dedicato alla vaccinazioni.

Tra l'altro l'Asp di Palermo ha previsto che tra settembre ed ottobre saranno 100 mila le vaccinazioni che verranno somministrate agli utenti della città e della provincia, un dato che farà lievitare sensibilmente il numero complessivo nel 2017. Dalle 440.000 vaccinazioni del 2016 (150.000 “obbligatorie” e 290.000 “raccomandate”) si passerà quest’anno a mezzo milione di vaccinazioni.

Ci sono anche Asp che stanno cercando di venire incontro alle esigenze della popolazione allargando, quando è possibile la rete ambulatoriale. La verità è che, come spesso accade, non c’è una apriori presa di coscienza dei cittadini di non intasare all’ultimo istante, provocando caos e disagi, i Centri vaccinali. La legge, come è noto, estende a 10 le vaccinazioni obbligatorie e gratuite per tutte le alunne e gli alunni di età compresa tra zero e 16 anni. E dispone l’obbligo di assicurare l’offerta attiva e gratuita, per i minori di età compresa tra zero e 16 anni, anche di altre 4 vaccinazioni non obbligatorie. All’obbligo si adempie secondo le indicazioni contenute nel calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita. Le scuole hanno il compito di acquisire la documentazione relativa all’obbligo vaccinale e devono segnalare alle Asp di competenza l’eventuale mancata presentazione di questa documentazione. Per comprovare l’effettuazione delle vaccinazioni potrà essere presentata una dichiarazione sostituiva. In caso di esonero, omissione o differimento delle vaccinazioni, potranno essere presentati uno o più documenti, rilasciati dalle autorità sanitarie competenti.

Il PIANO OPERATIVO. Più medici ed infermieri negli ambulatori che, a seconda delle aziende e delle disponibilità, potranno essere aperte anche nelle ore pomeridiane. Sono giorni di febbrile organizzazione per evitare al massimo disagi ai cittadini e caos nei Centri vaccinali

Quelli OBBLIGATORI

Sono dieci per legge e previsti nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale vigente da 0 a 16 anni di età .

Anti-Poliomelitica

anti-difterica

anti-tetanica

anti-epatite b

anti-pertosse

anti influenzale tipo b

anti-moribillo

anti-rosolia

anti-parorite

anti varicella

Per le ultime quattro è prevista una valutazione fra tre anni per l’eventuale eliminazione dell’obbligo.

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