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Vacanze, boom di turisti nel weekend: la Sicilia è l'isola di Pasqua

Un aumento di prenotazioni in crescita del 30% in questi giorni: gli stranieri i più numerosi che bilanciano il calo di turismo interno

Vacanze, boom di turisti nel weekend: la Sicilia è l'isola di Pasqua

Palermo - Anche a Pasqua la Sicilia resta tra le regioni più gettonate dai turisti. Le agenzie di viaggio segnalano un andamento delle prenotazioni in crescita del 30% nel weekend pasquale, con presenze di turisti per lo più stranieri.

Non una novità, ma l’ulteriore conferma che dall'estero arrivano i flussi più consistenti di visitatori. Secondo un’indagine condotta da Assoturismo-Confesercenti e Centro Studi Turistici, al Sud e nelle Isole le imprese del settore turistico hanno indicato un incremento della domanda estera stimato al +3,1%. Un dato che in Sicilia riesce a compensare il calo degli italiani, registrato da Confesercenti a livello nazionale.

«Se il turismo proveniente dall'estero, soprattutto nella nostra regione, va sempre bene - spiega Vittorio Messina, presidente Assoturismo Confesercenti - non si può dire lo stesso per quello interno. Rispetto agli stranieri, che prenotano la loro vacanza con largo anticipo, i turisti italiani si muovono più tardi e si fanno spesso condizionare dalle incertezze del meteo. Questo è ciò che rileviamo in vista del prossimo ponte pasquale. Ad incidere anche il fatto che quest’anno la Pasqua “cade” così presto. Sud e Isole comunque tengono rispetto al calo generalizzato in Italia». Ciò però non fa dormire sonni tranquilli agli operatori turistici, che lanciano un appello alla politica: «Chiediamo la collaborazione di tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo turistico della Sicilia - afferma Messina -. Serve più attenzione a questo comparto, a cominciare dalla lotta all'abusivismo. Le strutture extra-alberghiere nella maggior parte dei casi sfuggono ai controlli, innescando un meccanismo di concorrenza sleale nei confronti di chi le regole invece le rispetta. Sul fronte fiscale, inoltre, l’Iva che colpisce i turisti è tra le più elevate in Europa. Anche i tributi locali pesano in maniera eccessiva: le strutture turistiche non possono essere il “bancomat” per certi Comuni che cercano in tutti i modi di mettere pezze ai loro bilanci».

Rivendicazioni a parte, in Sicilia gli indicatori locali sono positivi. A dirlo è Toti Piscopo - ideatore e organizzatore di Travelexpo, la borsa del turismo che quest'anno si svolgerà a Terasini dal 6 all'8 aprile - sottolineando che «tanto i dati sui flussi registrati dagli aeroporti di Catania e Palermo, quanto l’aumento del turismo organizzato, rilevato dai tour operator, dimostrano che la Sicilia gode di un alto livello di attrattività. Questi sono alcuni degli elementi che lasciano ben sperare in vista dell’estate».

Dalle prenotazioni emerge che sia gli italiani sia gli stranieri sono spinti a visitare la Sicilia alla scoperta delle manifestazioni culturali e religiose che si svolgono nel periodo pasquale. Le rappresentazioni della Settimana Santa rappresentano un vero e proprio “catalizzatore”. Città d’arte, piccoli borghi, località di mare e di montagna sono in ordine di preferenza le attrattive per i turisti che metteranno piede nella nostra Isola a Pasqua. Regge pure la tradizionale gita fuori porta per Pasquetta.

Tra le forme più ricercate di turismo esperienziale il podio spetta ai percorsi che incrociano natura e cibo. Pasqua, come dicevamo, resta sempre una delle principali feste cristiane. In Sicilia, tra sacro e profano, sono numerosi gli eventi organizzati: spesso di tradizione plurisecolare. Fede, ma anche sete di conoscenza e curiosità, spingono turisti in numero crescente ad assistere alle rappresentazioni religiose. «Senza dubbio - commenta Piscopo - i turisti si concentrano nelle città dove la Pasqua costituisce un elemento di richiamo culturale». E così, assieme alle mete più richieste come Taormina e Palermo, trovano posto nell’agenda del turista località come Trapani, Agrigento e vari Comuni dell’entroterra. Senza dimenticare il Sud-Est, Siracusa e Ragusa in testa, dove l’effetto della serie tv del commissario Montalbano è un traino non indifferente. I visitatori stranieri che scelgono l'Isola sono in massima parte americani, tedeschi, inglesi e francesi. «Il mercato turistico - conclude Piscopo - va continuamente alimentato, perché è vero che la crisi è superata, ma è necessario creare le condizioni per essere competitivi con altri Paesi. Anche quelli della Riva Sud che oggi sembrano tagliati fuori dai circuiti turistici, ma che in futuro potrebbero rientrare in gioco».

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