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Migranti: sindaco di Pozzallo, porte chiuse per Renzi e Alfano

Il risentimento di Luigi Ammatuna «per essere stati dimenticati dal governo nazionale». «Siamo in prima linea in tema di accoglienza, più di Lampedusa»

Migranti: sindaco di Pozzallo, porte chiuse per Renzi e Alfano

Luigi Ammatuna, sindaco di Pozzallo

POZZALLO (RAGUSA) - «Siamo da anni in emergenza, non ci siamo mai tirati indietro per accogliere i migranti, come lo sbarco di oggi di 221 persone e la salma di un giovane sudanese, ma il Comune di Pozzallo è stato totalmente abbandonato dal Governo nazionale. Per questo ho deciso che da questo momento in poi il premier Matteo Renzi e il ministro dell’Interno Angelino Alfano troveranno chiuse le porte del Municipio».

Lo dice Luigi Ammatuna, sindaco di Pozzallo. «Non abbiamo avuto un euro di ristoro - aggiunge - nonostante ci siano stati promessi a più riprese da ministri e rappresentanti delle Istituzioni. La misura è colma con l’ultimo "regalo" del Governo che ha ritirato un emendamento che prevedeva di riproporre le procedure per il piano d’equilibrio finanziario pluriennale che ci avrebbe consentito di sistemare la situazione economica del Comune.

E’ stato l’ultimo "no" di questo Governo - chiosa Ammatuna - a un Comune in prima linea, più di Lampedusa, nell’accoglienza dei migranti. Altro che festa nazionale dell’Unità a Pozzallo: per Renzi le porte chiuse, Pozzallo non merita questa penalizzazione». 

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