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Metropolitana di Catania, un'estate a tappe forzate FOTO

Il direttore Di Graziano: «Entro l'anno collegamento fino a Stesicoro. A febbraio da Nesima al centro»

Metropolitana di Catania, un'estate a tappe forzate FOTO

Questo in attesa di poter realizzare in futuro, nell’ambito del “nodo Catania”, il collegamento diretto sotto la piazza tra le stazioni di Fce e Ferrovie. Entro la prevista data del 12 agosto, ma forse anche qualche giorno prima, la viabilità tornerà dunque al suo abituale assetto, tra il viale Africa e la piazza della stazione. Buon segno, in vista di traguardi vicini e molto più “pesanti”, destinati a incidere profondamente sul sistema della mobilità urbana ed extraurbana. Traguardi che nel tempo hanno rischiato a più riprese di restare eterne incompiute, tra una serie di intoppi burocratici, tecnici (nodo Fastweb) e giudiziari, su cui ha pesato l’inchiesta sulla Tecnis, e che oggi sono a un passo, grazie a un sistema del territorio che è riuscito a dare garanzie e continuità ai lavori, pur con tutte le difficoltà delle fasi più critiche. Tutto questo porta ragionevolmente a confermare, essendo le opere in fase avanzatissima, l’obiettivo che darà un forte impulso e che ha intanto una sua valenza, in quanto porterà finalmente la metropolitana nel cuore del centro storico.

La pausa sarà breve, solo pochi giorni a ridosso del Ferragosto, perché gli obiettivi sono vicini, nel breve e medio termine, e sono importanti per la città, che li attende da fin troppi lustri. Così si lavora a pieno ritmo e con scadenze precise, nei cantieri delle tratte urbane della metropolitana e negli uffici della Ferrovia Circumetnea. Solo nella tarda mattinata, il direttore generale, ingegnere Alessandro Di Graziano, conclude l’ennesima riunione operativa, e conferma intanto che i lavori del sottopasso di piazza Giovanni XXIII, che collegherà la fermata della metro al tratto iniziale del viale Africa, sono ormai nella fase finale.

Questo in attesa di poter realizzare in futuro, nell’ambito del “nodo Catania”, il collegamento diretto sotto la piazza tra le stazioni di Fce e Ferrovie. Entro la prevista data del 12 agosto, ma forse anche qualche giorno prima, la viabilità tornerà dunque al suo abituale assetto, tra il viale Africa e la piazza della stazione. Buon segno, in vista di traguardi vicini e molto più “pesanti”, destinati a incidere profondamente sul sistema della mobilità urbana ed extraurbana. Traguardi che nel tempo hanno rischiato a più riprese di restare eterne incompiute, tra una serie di intoppi burocratici, tecnici (nodo Fastweb) e giudiziari, su cui ha pesato l’inchiesta sulla Tecnis, e che oggi sono a un passo, grazie a un sistema del territorio che è riuscito a dare garanzie e continuità ai lavori, pur con tutte le difficoltà delle fasi più critiche. Tutto questo porta ragionevolmente a confermare, essendo le opere in fase avanzatissima, l’obiettivo che darà un forte impulso e che ha intanto una sua valenza, in quanto porterà finalmente la metropolitana nel cuore del centro storico.

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«Entro settembre completeremo i lavori sulle tratte Galatea-Giovanni XXIII e Giovanni XXIII-Stesicoro - conferma l’ingegner Di Graziano - ed entro l’anno potremo attivarle, garantendo dunque il collegamento tra le stazioni Borgo e Stesicoro». Un chilometro e 700 metri, che aggiungendosi ai 3,8 già in esercizio di “Borgo-Porto” porteranno la metro nel cuore della città, ma la prima vera svolta, possibile nel breve periodo e anch’essa vicina, è certamente il completamento della tratta Borgo-Nesima, poco più di tre chilometri con quattro stazioni (Milo, Cibali, San Nullo e Nesima), che consentirà di estendere la tratta in esercizio dal centro alla periferia ovest dell’area urbana.

«La previsione è di completare i lavori entro l’anno - spiega il direttore della Fce - recuperando il ritardo nella stazione di Cibali, così da garantire entro febbraio del 2017 il collegamento da Nesima a piazza Stesicoro». Da quel momento Catania potrebbe già essere “un’altra città”, non solo per i nove chilometri di linea già più vicini a una “vera” metro, quanto per tutte le effettive ricadute sulla mobilità (tondo Gioeni compreso), in virtù del fatto che il nodo di Nesima diventerà un polo di scambio per tutti i servizi extraurbani che scambieranno con metropolitana e Ferrovie, fino al centro che sarà raggiungibile con la stessa metro e i bus urbani. Il successivo step resta il completamento della “Nesima-Monte Po” (apertura prevista nei primi mesi del 2018). Una lunga estate, in cui si lavora anche su tutto il fronte della programmazione e dell’accesso ai fondi comunitari. «Il nostro obiettivo è appaltare entro l’anno la Monte Po-Misterbianco - aggiunge il direttore della Fce - e tra settembre e ottobre avviare i lavori della “Stesicoro-Palestro”, già finanziati nell’ambito del collegamento per l’aeroporto». In questa fase, la Fce sta lavorando - confrontandosi con la Regione e l’Ue in merito alle ricadute dell’opera sulla mobilità - per la copertura finanziaria dell’intera tratta “Stesicoro-Aeroporto”,400 milioni necessari per il bando di gara che nel 2018 dovrebbe consentire di avviare i lavori, della prevista durata di quattro anni, col 2022 che potrebbe segnare una definitiva svolta.

«Entro settembre completeremo i lavori sulle tratte Galatea-Giovanni XXIII e Giovanni XXIII-Stesicoro - conferma l’ingegner Di Graziano - ed entro l’anno potremo attivarle, garantendo dunque il collegamento tra le stazioni Borgo e Stesicoro». Un chilometro e 700 metri, che aggiungendosi ai 3,8 già in esercizio di “Borgo-Porto” porteranno la metro nel cuore della città, ma la prima vera svolta, possibile nel breve periodo e anch’essa vicina, è certamente il completamento della tratta Borgo-Nesima, poco più di tre chilometri con quattro stazioni (Milo, Cibali, San Nullo e Nesima), che consentirà di estendere la tratta in esercizio dal centro alla periferia ovest dell’area urbana.

«La previsione è di completare i lavori entro l’anno - spiega il direttore della Fce - recuperando il ritardo nella stazione di Cibali, così da garantire entro febbraio del 2017 il collegamento da Nesima a piazza Stesicoro». Da quel momento Catania potrebbe già essere “un’altra città”, non solo per i nove chilometri di linea già più vicini a una “vera” metro, quanto per tutte le effettive ricadute sulla mobilità (tondo Gioeni compreso), in virtù del fatto che il nodo di Nesima diventerà un polo di scambio per tutti i servizi extraurbani che scambieranno con metropolitana e Ferrovie, fino al centro che sarà raggiungibile con la stessa metro e i bus urbani. Il successivo step resta il completamento della “Nesima-Monte Po” (apertura prevista nei primi mesi del 2018). Una lunga estate, in cui si lavora anche su tutto il fronte della programmazione e dell’accesso ai fondi comunitari. «Il nostro obiettivo è appaltare entro l’anno la Monte Po-Misterbianco - aggiunge il direttore della Fce - e tra settembre e ottobre avviare i lavori della “Stesicoro-Palestro”, già finanziati nell’ambito del collegamento per l’aeroporto». In questa fase, la Fce sta lavorando - confrontandosi con la Regione e l’Ue in merito alle ricadute dell’opera sulla mobilità - per la copertura finanziaria dell’intera tratta “Stesicoro-Aeroporto”,400 milioni necessari per il bando di gara che nel 2018 dovrebbe consentire di avviare i lavori, della prevista durata di quattro anni, col 2022 che potrebbe segnare una definitiva svolta.

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