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Scordia: addio al cane Rochy, impiegato più fedele del Comune

Il randagio-mascotte che partecipava alle sedute in municipio

Scordia: addio al cane Rochy, impiegato più fedele del Comune

Ormai era considerato da tutti come un impiegato comunale. Entrava ed usciva dal Comune di Scordia ad ogni ora del giorno, conosceva a memoria gli uffici ed era legato a doppia mandata al dirigente dell’Ufficio Tecnico, Salvatore Campisi che condivideva il suo ufficio con Rochy, diventando la sua casa, malgrado qualche imbarazzo da parte degli amministratori di turno.

E’ morto tra le sue braccia ieri, dopo avere combattuto per un anno con un male incurabile. Centinaia i commenti apparsi sui social, ieri, alla notizia della sua scomparsa. Rochy era stato salvato dai volontari dell’associazione «Mi fido di Te», qualche anno fa, quasi morente dopo una massiva emorragia. Da allora aveva eletto come suo quartier generale, il centro storico, tra piazza San Rocco ed il Comune.

Il giorno dell’insediamento del Consiglio comunale nel 2013, si erapresentato in aula insieme con i consiglieri e da allora non si è persa una sola seduta del massimo consesso civico. Silenzioso, si accovacciava sotto il tavolo della presidenza e seguiva il dibattito. «Sarà certamente la reincarnazione di qualche uomo politico del passato», osservava qualcuno durante le sedute consiliari spesso deserte di pubblico ma mai senza Rochy, il “cane comunale”.

«Faremo richiesta per fare erigere una statua nella zona a verde di via Guglielmino – ha preannunciato la presidente di «Mi Fido di Te», Isabella Calleri - dove ci auspichiamo nasca un’area-dog per sensibilizzare l’opinione pubblica verso i cani randagi che sono una risorsa da coltivare».

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