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Hilton Capomulini, ripartono i lavori
il resort sarà pronto entro il 2017

Svolta per l'ex Perla Jonica, il Tribunale ha dato ragione alla "Item" dello sceicco Hamed

Hilton Capomulini, ripartono i lavoriil resort sarà pronto entro il 2017

Il Tribunale ha dato ragione alla società, al 100% dello sceicco Ahmed bin Al Hamed della famiglia reale di Abu Dhabi, su due aspetti particolarmente importanti: il primo riguarda l’utilizzo dei 7 milioni bonificati da “Item” con il fine specifico di destinarli nella ristrutturazione del complesso alberghiero e che sarebbero stati invece utilizzati da “Volteo” per altri scopi. Il secondo aspetto riguarda il subappalto assegnato da “Volteo” ad “Innovatec” per due milioni di euro senza l’autorizzazione della “Item”.

 

In sostanza il Tribunale ha riconosciuto la correttezza del comportamento del management della “Item” nell’impiego dei 7 milioni versati a “Volteo”, la quale non era legittimata ad effettuare pagamenti in favore di “Kinexia” prelevandoli dai 7 milioni ricevuti per la ristrutturazione.

 

Questa sentenza ha fatto comprendere allo sceicco che i suoi fiduciari hanno agito con la massima correttezza, ma che si erano purtroppo imbattuti in imprese poco affidabili verso le quali ora avanzerà richieste risarcitorie. Da qui la decisione di riprendere in mano l’operazione, con la piena condivisione di Hilton che gestirà il resort per vent’anni più venti.

 

Entro agosto sarà l’impresa “Inso” del Gruppo Condotte ad aprire i cantieri all’ex Perla Jonica «dopo il perfezionamento - dice un comunicato di Condotte - delle fasi di progettazione che dureranno 60 giorni. I lavori procederanno contestualmente all’ultimazione delle attività di design e saranno completati entro il 31 dicembre 2017. Il valore delle opere e forniture supera i 40 milioni di euro e rappresenta per “Inso” il consolidamento delle attività produttive sul territorio nazionale e un ulterore riconoscimento delle proprie capacità di operare nel settore delle costruzioni di pregio».

 

La progettazione è prevista in soli due mesi perché già l’impostazione era stata data da Tom Russell, architetto di fiducia del Gruppo Hilton. Il primo Sal (Stato di avanzamento lavori) sarà eseguito il 1° dicembre di quest’anno con la consegna dei primi dieci milioni.

 

In sostanza una grande impresa internazionale come Condotte ha avuto fiducia e aspetterà a dicembre i primi 10 milioni, mentre le altre imprese che erano state contattate hanno perduto un’occasione prestigiosa per la Sicilia. Dopo la lunga pausa, dunque, si può ripartire e tra un anno e mezzo il resort di lusso Hilton Catania Capomulini sarà una realtà. L’impostazione è quella che è sempre stata: la spesa per la ristrutturazione sarà all’incirca di 48 milioni, di cui 24 saranno a carico di Invitalia, tornata a credere della bontà dell’operazione.

 

E’ superfluo ripetere che si tratta del primo investimento di uno sceicco in Sicilia e che il complesso darà una forte spinta all’economia di tutta la zona, ospitando circa mille turisti ogni settimana, turisti che poi faranno shopping, andranno nei ristoranti, faranno escursioni. Si sta mettendo in moto una grande macchina che sembrava arrugginita e che a regime avrà oltre trecento dipendenti.

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