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Fontanarossa, la sfida delle manager «In tre anni 10 milioni di passeggeri»

Baglieri e Laneri: «Ecco il nuovo piano di investimenti per l'aeroporto di Catania»

Fontanarossa, la sfida delle manager «In tre anni 10 milioni di passeggeri»

Farete una gara internazionale per privatizzare Fontanarossa?
Baglieri: «La mia mission è nel brevissimo periodo. Dobbiamo avere gli elementi per valutare tutto, compresa la gara internazionale per mettere l’assemblea dei soci nelle condizioni di scegliere la soluzione migliore, valutando costi e benefici. La gara è un’opzione, ma ne esistono anche altre».

Ma Crocetta, oggi vostro “azionista” di maggioranza, ha parlato di gara.
Baglieri: «Ritengo che il presidente parlasse di privatizzazione. Che può avvenire tramite vari percorsi: anche l’aumento di capitale sociale e l’ingresso di nuovi soci è un’alternativa».

Pure il presidente dell’Enac pressa.
Baglieri: «Io personalmente ho conosciuto il presidente Riggio, sono stata all’Enac. Ci sono stati saluti istituzionali, abbiamo sorriso sul destino comune, in quando entrambi docenti. Ho avvertito molta disponibilità. Il piano di investimenti è stato confermato, pur con una rimodulazione».

L’approccio con Riggio è stato un po’ ruvido, nevvero?
Laneri: «Io e il presidente Riggio abbiamo molte più idee in comune di quanto crediate. Io ne sono convintissima. Ora deve convincersene lui...».

Accennavate al piano di investimenti. Cos’è cambiato?
Laneri: «Noi abbiamo trovato una rimodulazione del piano di investimenti, che era partito da 250 milioni ed è poi sceso a 180 in tre anni, in base alle valutazioni dell’advisor per la quotazione in Borsa. Adesso, in attesa della gara per il nuovo adivisor, c’è stata l’autorizzazione alla rimodulazione: 160 milioni in quattro anni, grazie al piano preparato da manager Sac di altissimo profilo».

Quali sono le priorità?
Laneri: «Per l’Enac, così come per noi, la priorità è l’attivazione della vecchia aerostazione Morandi. Che non può essere pronta in primavera 2017. C’è un progetto preliminare da 28 milioni, con copertura finanziaria. Il progetto esecutivo lo faremo in house e all’inizio del 2017 potrà andare in gara. Ho detto all’Enac che al massimo nell’autunno 2018 consegneremo l’opera: questo è l’impegno».

La Morandi servirà anche a far crescere il numero di transiti.
Laneri: «Oggi ci attestiamo sui 7 milioni di passeggeri, con una struttura tarata su 5 milioni. Con la Morandi potremmo arrivare a 12 milioni e mezzo di passeggeri l’anno. La Morandi è fondamentale anche perché permetterà il collegamento con lo spazio Norma, che ha ottenuto l’autorizzazione per diventare terminal per i charter».

Ma Fontanarossa è in grado di reggere 12 milioni di passeggeri?
Laneri: «Quella di 12,5 milioni è la previsione di tenuta dell’aeroporto aprendo la Morandi. Ma non ce la fai se non diventi un hub, con la nuova pista e nuovi contatti con le compagnie per dilatare le stagione e acquisire nuovi vettori. Io credo verosimilmente che in tre anni possiamo arrivare a 10 milioni e mezzo di passeggeri».

Un obiettivo alquanto ambizioso.
Laneri: «E allora che la faccio a fare la Morandi? Sarebbe sciocco investire questi soldi soltanto per spalmare gli attuali sette milioni di passeggeri».
Baglieri: «Diciamo che è un obiettivo sfidante, mettiamola così. Un modo per motivare e per motivarci».

Leggi l'intervista integrale sul giornale in edicola

Twitter: @MarioBarresi

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