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Nodo Gioeni, il Comune di Catania presenta progetto su viabilità e riqualificazione

Si mira ad alleggerire il traffico lungo la Circonvallazione in direzione Misterbianco-Ognina. Messa in sicurezza per il Nodo sotto il profilo idraulico e geotecnico. Lavori a partire da gennaio

Nodo Gioeni, il Comune di Catania presenta progetto su viabilità e riqualificazione

Prospetto nuovo Nodo Gioeni Catania

CATANIA- «Catania ha molto sofferto in questi tre anni a causa del cavalcavia, il cui abbattimento ha dovuto essere completato. Abbiamo fin da subito affrontato il problema delle viabilità alternative e sta per partire quello che consentiva di non dover bloccare per mesi la circonvallazione. Sul Nodo Gioeni presentiamo oggi alla città un progetto utile e atteso riguardante la viabilità, la sicurezza e la riqualificazione architettonica».

Lo ha affermato il sindaco di Catania Enzo Bianco che stamane, insieme con l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Bosco, ha presentato il progetto su viabilità, sicurezza e riqualificazione del Nodo Gioeni del Tondo Gioeni e anche della nuova viabilità sulla via Roberto Giuffrida Castorina che consentirà di ridurre il traffico sull'unica direzione della Circonvallazione, quella Misterbianco-Ognina, che evidenzia ancora rilevanti criticità.

I lavori dovrebbero cominciare in gennaio. Un altro progetto ha la doppia finalità di mettere in sicurezza il Nodo sotto il profilo idraulico e geotecnico e di definire il frontale prospettico a nord della via Etnea. «Quella da Misterbianco a Ognina - ha sottolineato Bosco - è l’ultima delle quattro direzioni dello svincolo Gioeni che presenta ancora criticità. La nuova strada consentirà di ridurre drasticamente i problemi di traffico.

E i tempi saranno rapidi: c'è stata una immediata disponibilità alla cessione volontaria dei terreni da espropriare da parte dei proprietari e appena la cessione verrà formalizzata, entro la fine di settembre, sarà possibile procedere al bando. Penso che all’inizio del 2017 i lavori, che dureranno cinque mesi e forse meno e costeranno 860.000 euro, 460.000 dei quali per gli espropri, potranno cominciare».

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