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Da solo in kayak per attraversare la Porta Santa

Un prof palermitano, Viki Varia, in 30 tappe ha raggiunto il Vaticano

Da solo in kayak per attraversare la Porta Santa

Viki Varia

Viki Varia, canoista, 57 anni palermitano, ce l’ha fatta: 30 tappe in kayak da Palermo alla Porta Santa del Vaticano.

L’insegnante di economia e diritto alle scuole superiori, socio della Canottieri Palermo e tra gli organizzatori della “PalermoRema”, è arrivato al lido di Ostia alla foce del Tevere. Poi ha percorso il Tevere per arrivare fino al Vaticano per varcare la Porta Santa.

Un percorso a mare, in solitaria, di oltre mille chilometri dal capoluogo siciliano a Roma.

Un pellegrino in canoa, da grande uomo dello sport, ma soprattutto da grande credente.

Un viaggio da convinto uomo di fede che nutre, come lui stesso tiene a dire, «una profonda ammirazione per Papa Francesco». Un pellegrinaggio in kayak, nell’anno del Giubileo. 

«Per carità non è una impresa sportiva, ma si è trattato di un un cammino spirituale, che sono sicuro mi arricchirà moltissimo - ha detto al suo arrivo ad Ostia dove ad attenderlo dopo l’impresa c’erano la moglie e il figlio -. Sono un vecchio canoista che ha viaggiato in kayak per mezzo Mediterraneo sia in solitario sia in gruppo. Quello che ho appeno compiuto è stato un viaggio lungo e impegnativo con un grande dispendio di energie fisiche e mentali».

Nel passato il professore Varia è stato protagonista con altri amici canoisti di una traversata da Palermo ad Itaca, l’isola di Ulisse ed anche di una 24 ore in canoa senza soste alla fine degli anni ’80.

«Il motivo che mi ha spinto ad intraprendere questo viaggio è la grande ammirazione per Papa Francesco - ha ribadito con emozione ancora una volta - che ritengo il maggiore leader mondiale e non solo a livello spirituale».

Nei primi quattro giorni di viaggio Viky Varia è stato seguito dal suo amico Enrico Cigno, dopo ha proseguito da solo ed in piena autonomia, fino all’arrivo alla Porta Santa.

L’unico ostacolo, come ha raccontato al suo arrivo, se lo è trovato davanti nei pressi di Salerno, dove in cattive condizioni climatiche, ha chiesto rifugio in un porticciolo privato a Marina d’Arechi e non gli è stato permesso di entrare.

Viki Varia era partito da Palermo, dalla Cala, dove ha sede la Canottieri lo scorso 19 luglio ed in 30 tappa ha toccato diverse località prima di giungere ieri ad Ostia: Trabia, Cefalù, Marina di Caronia, Capo d’Orlando, Milazzo, Messina, Palmi, Tropea, Pizzo Calabro, Amantea, Fuscaldo Marina, Cirella, Maratea, Marina di Camerota, Casalvelino, Agropoli, Salerno, Marina del Cantone, Vico Equense, Napoli, Monte di Procida, Mondragone, Gaeta, San Felice Circeo, Foce Verde, Torvaianica, Lido di Ostia.

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