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Case per studenti: a Catania parte la caccia al posto letto

L'offerta è superiore alla domanda e i giovani possono scegliere. Gli affitti vanno da 180 a 230 euro, ma per appartamenti ristrutturati. Per le case vecchie 150-170

Case per studenti: a Catania parte la caccia al posto letto

“Affittasi camere a due studentesse. Prezzo trattabile. Spese escluse”. Bacheche universitarie, forum, giornali di settore, agenzie immobiliari e di servizio, il passa parola tra amici e conoscenti, le associazioni studentesche. Ferie finite e la caccia agli appartamenti è appena iniziata. Per il popolo degli studenti universitari fuori sede si avvicina la data del trasferimento, nel caso delle matricole, o del ritorno nella città “adottiva” per gli studenti già iscritti. Poco più di un mese alla data ufficiale di inizio dell’università, ma la corsa alle camere è già iniziata.

Secondo un sondaggio di Tecnocasa il 6,4% di coloro che si rivolgono alle agenzie sono studenti. «Le loro richieste maggiori - spiega un dipendente di una nota agenzia immobiliare - sono di una casa da condividere. Dalle due alle quattro stanze, singole o doppie, ma tutte con il bagno e la cucina da condividere». In singola è il meglio, in doppia dipende, in tripla è l’ultima scelta. L’importante, quindi, è trovare un posto letto a prezzi abbordabili. C’è, però, una tendenza diversa che le agenzie immobiliari hanno registrato negli ultimi anni. «Da qualche tempo l’offerta di case per studenti a Catania è più alta rispetto alla domanda. Questo non accade per la diminuzione del numero di studenti, ma perché i ragazzi, quando si rivolgono a noi, chiedono case ammobiliate e, soprattutto, nuove. Le abitazioni del centro storico, infatti, restano spesso vuote perché con mobili obsoleti. Ci sono diversi proprietari che, per evitare di rimanere con la casa vuota, decidono di rinnovare la propria abitazione, ma molti continuano anche ad affittare stanze fatiscenti. Gli studenti, dunque, preferiscono un alloggio più distante, l’importante è che sia moderno e abbia la connessione internet».

I prezzi, dopo il picco raggiunto nei due anni seguenti all’entrata in vigore dell’euro, sono aumentati molto più lentamente. «I prezzi - continua l’agente immobiliare – sono leggermente aumentati rispetto agli scorsi anni, ma solo per le case nuove o per quelle ristrutturate da poco. Affitti che variano dai 180 ai 230 euro per camere singole più vicine all’università o alle zone centrali della città, fino ai 150-170 euro per le case del centro storico, più obsolete. Per quest’ultime, però, la possibilità di restare sfitte è molto alta». La ricerca viaggia anche su internet, pure sui siti delle agenzie immobiliari. «Molti studenti ci contattano tramite il nostro sito e, dopo aver ricevuto la loro richiesta, cerchiamo di trovare una sistemazione idonea alle loro richieste».

Fra il tutto esaurito nelle residenze dei campus e proposte improbabili, la ricerca degli studenti va avanti. C’è chi, messa da parte la carta della domanda per l’assegnazione degli alloggi universitari e quella delle agenzie immobiliari, preferisce rivolgersi direttamente ai privati. In questo caso, però, entra in gioco anche il problema degli affitti in nero. Il prezzo del contratto di affitto per gli universitari, infatti, è legato a doppio filo al diritto allo studio. Nella maggior parte dei casi, non è dato sapere se chi propone l’annuncio sia un altro studente che subaffitta o un proprietario, che tipo di contratto verrà applicato e per quanto tempo, o più semplicemente quante persone vi abitino già. Studenti e proprietari possono scegliere tra due contratti: o il “4+4” anni, che ha canone libero e durata immutabile, o il contratto per studenti: da 6 mesi a 3 anni di durata, rinnovabili, con l’importo dell’affitto che viene contrattato dalle parti in base alla zona e alle qualità di abitazione e arredi. Il contratto può essere intestato anche a più studenti e, con il consenso del proprietario, c’è la possibilità di far subentrare un altro studente nel caso uno degli intestatari dovesse andarsene in anticipo. E’ importante sottolineare che, i contratti prescritti, alla cui categoria appartiene il contratto per studenti, prevedono agevolazioni fiscali per entrambe le parti. Raggiunto l’accordo e stipulato il contratto, entro trenta giorni va registrato all’Agenzia delle entrate.

In tempi di crisi, però, c’è anche una piccola parte di quel popolo degli studenti che da fuori sede è tornata a essere pendolare.

Cittadella Universitaria
A fine anno si avrà un incremento di posti letto nella casa dello studente ospitata all’interno della Cittadella universitaria e per questo particolarmente ambita dagli studenti della facoltà scientifiche. Nello specifico si parla di 78 nuovi posti letto e del rinnovo di altri 88 posti che, attualmente, sono inagibili. Inoltre, all’interno del Polo tecnologico e nella “storica” Residenza Oberdan sono in corso lavori di ristrutturazione: letti nuovi, arredi rinnovati e locali climatizzati per rendere più confortevole il soggiorno dei ragazzi.

Nuovo Campus universitario
Come ogni anno è caccia aperta, appena finite le vacanze, ad appartamenti e posti letto per i fuorisede che studiano a Catania. Intanto si lavora al progetto voluto dall’amministrazione Bianco e dall’Ateneo, per la creazione di un campus universitario all’avanguardia che dovrà essere realizzato nell’attule sede dell’ospedale Vittorio Emanuele, una volta che sarà compiuto il trasferimento dei reparti nel nuovo ospedale San Marco, a Librino, o al Policlinico. Un “polmone” in pieno centro, funzionale quindi soprattutto per gli studenti di Lettere e Giurisprudenza.

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