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Una nave di Save the Children per salvare bambini migranti

Il mezzo, che batterà bandiera italiana e sarà di stanza ad Augusta, potrà soccorrere 300 persone per volta

sbarco migranti a Ragusa

Sbarco migranti a Ragusa

Cresce sempre più il numero di bambini che attraversano il mar Mediterraneo per fuggire da guerre, fame, persecuzioni, e il 90% dei minori che nel 2016 sono arrivati sulle nostre coste lo ha fatto senza genitori. Di fronte a una situazione sempre più drammatica, con più di tremila persone che quest’anno hanno già perso la vita durante la traversata, Save the Children ha deciso di intervenire, agendo direttamente nelle operazioni di salvataggio: da settembre, una nave dell’organizzazione solcherà il Mediterraneo per contribuire alle operazioni di salvataggio; potrà soccorrere e accogliere a bordo 300 persone per volta.

La nave, che batterà bandiera italiana e sarà soggetta alle leggi del nostro Paese, sarà di stanza ad Augusta. Sarà dotata di due gommoni più piccoli gestiti da squadre di salvataggio specializzate, che eseguiranno le operazioni di soccorso, salvando i migranti in difficoltà nel caso in cui l’imbarcazione dove si trovano si sia capovolta o stiano annegando. Le persone soccorse verranno poi trasferite sulla nave principale, dove le squadre specializzate di Save the Children saranno a disposizione per fornire loro assistenza, cibo e acqua, spazi sicuri per i bambini e assistenza medica. Saranno anche presenti traduttori e mediatori culturali per garantire che le reali esigenze dei migranti, e in particolare dei più piccoli, vengano comprese e la comunicazione avvenga in modo efficace, in particolare nella spiegazione di ciò che avverrà loro in seguito allo sbarco.

La nave trasferirà poi i migranti verso un porto sicuro in Italia. L’organizzazione opererà in stretta collaborazione con le autorità e le altre ong che lavorano nel Mediterraneo. La Guardia Costiera italiana, che è l'organizzazione che coordina tutte le operazioni di ricerca e soccorso in mare in quell'area, dirigerà l’unità verso le imbarcazioni con migranti bisognosi di aiuto.
«I bambini migranti sono prima di tutto dei bambini. A prescindere dal motivo della loro fuga, hanno il diritto di essere al sicuro. Abbiamo l’obbligo di proteggere i bambini e le loro famiglie sia quando si trovano già in Europa, sia durante il viaggio pericoloso e spesso fatale che affrontano» afferma Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia.

«Il nostro lavoro partirà a bordo della nave, dove il nostro personale individuerà i bambini più vulnerabili e quelli non accompagnati, cercando di stabilire le loro necessità, fornendo loro assistenza sanitaria e i primi interventi di sostegno psicologico. Una volta a terra, i bambini saranno collocati in strutture di accoglienza adeguate in cui possano ritrovare la loro infanzia: un luogo in cui siano al sicuro, protetti, nutriti, dove possano avere accesso all’educazione e al sostegno psicologico. In tal modo auspichiamo che sempre meno bambini diventino invisibili e scompaiano nel nulla una volta arrivati in Europa. Solo così potremo restituire loro la propria infanzia e il proprio futuro» conclude Neri.

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commenti 1
  • piertoussaint

    24 Agosto 2016 - 14:02

    "Save the chidren" spietati avvoltoi: https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/05/12/il-rapporto-save-the-children-sulle-poverta-educative-ma-la-promozione-dei-rapporti-sessuali-fin-dallinfanzia-fatta-da-quella-onlus/

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