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Sisma in centro Italia: arrivati
ad Amatrice i primi aiuti dalla Sicilia

A giungere ieri due operatori autisti della Misericordia di Pedara, Angelo Nigido ed Emanuele Nicolosi, che hanno portato un camion con 3 tende da montare, 12 materassini e 12 brandine; di 4 unità cinofile e di un gruppo di volontari delle Pantere verdi di Catania

«Ad Amatrice arrivati i primi aiuti dalla Sicilia»

Il cuore della Sicilia batte all’unisono con quello ferito dal terremoto del Centro Italia: ieri pomeriggio sono arrivati dall’Isola i primi volontari siciliani coordinati dal dipartimento regionale della Protezione civile. Si tratta di due operatori autisti della Misericordia di Pedara, Angelo Nigido ed Emanuele Nicolosi, che hanno portato un camion con 3 tende da montare, 12 materassini e 12 brandine; di 4 unità cinofile e di un gruppo di volontari delle Pantere verdi di Catania.

«Stiamo sistemando i mezzi - racconta Angelo Nigido, appena arrivato ad Amatrice -. Qui noi faremo servizio logistico, quindi monteremo le tende insieme con le Pantere verdi di Catania. Dopo, non so cosa ci faranno fare». Il montaggio delle tende è importante, visto che, se di giorno le temperature sono miti, di notte la colonnina di mercurio si abbassa notevolmente.

«Siamo appena arrivati - racconta Nigido -. Per quello che abbiamo potuto vedere la situazione è disastrosa: il paese non c’è più, non esiste più. Non è facile l’impatto con questa realtà così distrutta, anche se fortunatamente le strade per arrivare qui sono discrete. Questo permette di fare arrivare i soccorsi: sono strade strettissime, ma si può circolare. Per le abitazioni, invece, c’è poco da vedere. Adesso c’è un grandissimo movimento di mezzi, persone, volontari, abitanti».

La tendopoli è già in buona parte montata. All’opera ci sono volontari, vigili del fuoco, carabinieri, finanzieri, tutte le forze dell’ordine, Forestale, Croce rossa, unità cinofile: gli abitanti di Amatrice, così colpiti, non sono soli. «Come Misericordia e Pantere verdi siamo partiti attraverso il coordinamento delle associazioni di volontariato Fir (Forze intervento rapido) del dipartimento Regione Sicilia di Protezione civile. La Misericordia ha inviato 2 autisti e un camion con l’attrezzatura per il montaggio tende, brandine e materassini; le Pantere verdi faranno anche loro, come noi, servizio logistico; due associazioni - una di Modica e una di Ragusa - sono le unità cinofile (con 4 cani e altrettanti addestratori). Poi sono partiti dei funzionari del dipartimento: questa è la prima colonna che è partita dalla Sicilia ed è arrivata qui. Come Regione Sicilia per ora non c’è nessun altro».

«Ci dobbiamo ancora registrare al Com - racconta quindi Nigido -, poi monteremo subito le tende. Stiamo sistemando il mezzo con i vigili del fuoco, andiamo a mangiare e poi ci diranno cosa fare».

«Ci sono tanti volontari - spiega Nigido - e questo è bello. C’è l’aiuto di tutti: volontari, forze dell’ordine e anche degli abitanti. Quella è la cosa principale». Volontari, però, non fai da te, ma “inquadrati” in una organizzazione: è questo l’appello della Protezione civile.

È funzionario del ministero delle Politiche agricole a Torino e volontario di lungo corso durante le ferie a Pedara, Angelo Nigido: «Ho operato all’Aquila, Messina, durante l’eruzione dell’Etna nel 2002. Faccio volontariato dal 1999: lo faccio con il cuore, perché mi piace aiutare la gente. Nel 1999 ho iniziato da obiettore di coscienza, ma prima, dal 1993, ho fatto il pellegrinaggio col treno bianco». Oggi il pellegrinaggio è invece quello che ha portato Angelo Nigido ad Amatrice, a nome di tutti i siciliani.

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