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Catania, anziana narcotizzata e rapinata in casa

Una donna bussa alla porta, si presenta come la nuova vicina, entra e le svaligia l'appartamento

Catania, anziana narcotizzata e rapinata in casa

CATANIA - “Buongiorno signora, sono la nuova vicina di casa. Abito proprio nell’appartamento sotto il suo. Avremo certamente modo e tempo di conoscerci, ma intanto la disturbavo per chiederle una cortesia: mi farebbe dare un’occhiata al suo bagno, visto che nel mio c’è una perdita di acqua dal soffitto?”.

 

È quanto si è sentito dire qualche giorno fa un’anziana donna che abita in un palazzo nel quartiere di Picanello, a poche centinaia di metri da piazza Santa Maria del Carmelo. La signora, che in quel momento era da sola in casa, ha sentito suonare il campanello ed è andata ad aprire la porta. Sul pianerottolo c’era una donna dai modi cortesi e dall’aspetto perbene, con molta probabilità un’italiana, tanto che la padrona di casa, molto ingenuamente, non ha esitato a farla entrare (erano circa le 11, l’anziana aveva controllato l’orario prima di aprire). Poi il vuoto. S’è risvegliata circa 20 minuti dopo e ha trovato una brutta sorpresa: tutto ciò che di valore era custodito in casa sua non c’era più. Quella donna, dunque, era una ladra che, da sola o con qualche complice, l’aveva narcotizzata e derubata di tutto punto. Uno choc per la povera malcapitata, che non ha potuto fare altro che denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine.

 

«Chi decide di rapinare la gente violando le abitazioni private prende di mira soprattutto gli anziani, che sono molto più vulnerabili, e utilizza diversi escamotage per riuscire a entrare in casa. I più comuni sono mostrare falsi tesserini Telecom o Enel e chiedere di dover effettuare dei controlli - dice il dirigente della Squadra Mobile della Questura, dott. Antonio Salvago -. I consigli, dunque, non possono che essere sempre gli stessi: diffidare di tutti, non esitare a chiamare il 113 o il 112 senza timore di disturbare, per noi intervenire e rassicurare la gente è lavoro; dare subito l’allarme se nel palazzo entra gente che non si conosce - tranne che ci sia il portiere o si tratti di clienti di studi professionali - o se si sentono rumori provenire da appartamenti momentaneamente disabitati».

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