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Palagonia, bimbo di 18 mesi muore dopo vaccino anti meningite. L'Iss: «Ma quel farmaco non è pericoloso»

Indagano i carabinieri e la Procura di Caltagirone ha disposto l'autopsia per stabilire se la morte sia stata causata dal farmaco o da un'altra causa. L'Istituto superiore di Sanità frena: «Fare verifiche sul lotto, ma si tratta di un vaccino tra i più innocui». Asp ritira il lotto

Palagonia, bimbo di 18 mesi muore dopo vaccino anti meningite. L'Iss: «Ma quel farmaco non è pericoloso»

PALAGONIA. Un’intera famiglia distrutta dal dolore, una comunità attonita: Palagonia è sotto choc per la morte imprevista (e forse imprevedibile) di un bambino di 18 mesi. Sono stati i genitori, dopo momenti di preoccupazione e ansia per le non buone condizioni di salute, a trovare il piccolo ormai privo di vita e tra le lenzuola della culla.

Al piccolo tre giorni fa - secondo il racconto dei genitori - era stato somministrato il vaccino antimeningococco del tipo C - contro la meningite -. La Procura della Repubblica di Caltagirone ha aperto un’inchiesta per stabilire le cause della morte e l'indagine è stata affidata ai carabinieri.

Sul caso è intervenuto il direttore del dipartimento Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) Gianni Rezza, affermando che è «molto improbabile che la morte del bimbo di 18 mesi di Catania sia attribuibile alla vaccinazione» e sottolineando come questo sia una dei vaccini «più innocui». Cauto è lo stesso Procuratore della Repubblica di Caltagirone Giuseppe Verzera: «il vaccino - ha spiegato - era stato somministrato tre giorni fa e da quello che mi risulta in perfetto stato di conservazione. Saranno gli accertamenti autoptici a stabilire se effettivamente ci possa essere un nesso causale tra la morte del piccolo e la vaccinazione».

Sulla morte del bimbo a Palagonia indagano i carabinieri di Catania ed i miliari del Nas in stretta collaborazione con l’Asp della città siciliana, che ha sospeso l’utilizzo del lotto del vaccino in tutta la provincia ed avviato una segnalazione all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per ulteriori verifiche ed accertamenti. La Procura di Caltagirone, dal canto suo, ha disposto l’acquisizione di tutti gli atti relativi alla morte del piccolo, dalla conservazione del vaccino agli effetti mostrati dopo la somministrazione del vaccino.

Il Pm Fabio Salvatore Platania ha disposto l’autopsia, che sarà eseguita lunedì mattina nella camera mortuaria del cimitero del paese, che dovrà accertare se la causa della morte del bimbo sia attribuibile al vaccino oppure se il decesso sia stato dovuto ad un’altra causa.

Il bimbo è morto nella sua abitazione. Per il piccolo era una delle prime vaccinazioni a cui si sottoponeva, data anche la sua tenera età. Subito dopo la somministrazione del vaccino, avvenuta in una struttura dell’Asp a Palagonia, il bambino non avrebbe avuto alcuna reazione immediata, a parte qualche linea di febbre, cosa che poteva essere considerata normale in questi casi. La notte scorsa i genitori, compresa la gravità della situazione hanno chiamato il 118; ma ormai era troppo tardi: i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso del bambino. I carabinieri del Nas faranno delle verifiche che riguardano anche la struttura sanitaria dove è stato somministrato il vaccino. 

Nella fase attuale, peraltro, le indagini non avrebbero portato all’attribuzione di presunte responsabilità di carattere penale nei confronti di soggetti o terzi, nonostante i possibili sviluppi giudiziari dell’inchiesta. In questo momento, peraltro, la cautela degli investigatori è massima per evitare valutazioni e giudizi affrettati, in attesa di conoscere risultanze tecniche e riscontri medici sull’accaduto.

La notizia non è passata inosservata in paese anche perché, al di là della comprensibile “pietas” per il caso umano, il fatto ha colpito una famiglia nota per la sua dirittura educativa e morale. I prossimi giorni saranno decisivi per comprendere anche i contorni meno nitidi della vicenda, che ripropone con forza, comunque, il tema della sicurezza sanitaria e della qualità dei servizi di emergenza-urgenza in una vasta area del Calatino-Sud Simeto.

Palagonia è sprovvista di presidi sanitari pubblici, tralasciando gli ospedali “Gravina” di Caltagirone e “Basso Ragusa” di Militello, le cui distanze e i tempi di percorrenza non depongono in favore della tutela del diritto alla salute.

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