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Palagonia: bimbo morto dopo vaccino, c'è attesa per l'autopsia

Per l'avvocato, che rappresenta i genitori, il piccolo stava bene ed era ben curato. Martedì l'esame sul corpicino sarà decisivo

Palagonia: bimbo morto dopo vaccino, c'è attesa per l'autopsia

Secondo il legale di parte, “ogni ulteriore determinazione e iniziativa, alla luce delle risultanze, sarà successivamente valutata”. Gli esami saranno soprattutto concentrati sull’aspetto tossicologico e sulla condizione dei tessuti. Le posizioni dei familiari dell’infante, durante gli accertamenti, saranno rappresentate dal dott. Rosario Politi, in qualità di consulente.

 

All’obitorio del cimitero comunale, a Palagonia, si giocherà la “partita” decisiva per gli eventuali sviluppi della vicenda, che rimane al centro di un’inchiesta della magistratura per conoscere le cause esatte del decesso e la reale influenza del vaccino antimeningococco, che sarebbe stato somministrato, martedì scorso, nel locale ambulatorio di Igiene pubblica, nell’ambito di una delle ordinarie sedute di trattamento al pubblico.

 

Documenti e atti sono stati sequestrati dai carabinieri della Compagnia di Palagonia, con il supporto tecnico dei Nas del Comando provinciale di Catania. Secondo l’esito delle prime indagini, "il vaccino – ha ammesso il procuratore, dott. Giuseppe Verzera - sarebbe stato conservato in perfetto stato. Saranno gli accertamenti autoptici, tuttavia, a stabilire l’eventuale nesso causale tra la morte del bimbo e la vaccinazione antimeningite".

 

L’Asp 3 di Catania ha aperto, intanto, un’inchiesta amministrativa, avviando una verifica interna e sospendendo l’utilizzo del lotto di vaccino (tipo C) in tutta la provincia etnea. Una segnalazione è stata avanzata pure all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per la conduzione di ulteriori accertamenti, nonostante la certezza che altre vaccinazioni sarebbero essere state eseguite da personale medico e infermieristico.

 

Sulla vicenda è intervenuto l’assessore regionale alla Sanità, Baldo Gucciardi, che ha invitato i media a non creare inutili fraintendimenti: «Non è stato ritirato – ha detto – il tipo di vaccino, che risponde a precisi requisiti, bensì il lotto. Occorre un minimo di cautela. Non esiste alcuna certezza sulla causa della morte dello sfortunato minore, in attesa degli opportuni accertamenti di medicina legale».

 

Il fatto ha creato allarme nella comunità palagonese, che ricorre abitualmente a vaccinazioni antimeningite per la contemporanea presenza di extracomunitari e stranieri. Attestazioni di dolore e rabbia, in diversi ambienti sociali, si susseguono da parte di cittadini e amici dei familiari.

 

Anche il sindaco di Palagonia, Valerio Marletta, con un comunicato, non ha mancato di affidarsi al lavoro degli inquirenti: «Confidiamo nelle indagini di magistrati e carabinieri per accertare – ha concluso il primo cittadino – la piena verità. Sono vicino, in questo momento di disperazione e lutto, al dolore dei genitori e dei parenti del bambino».

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