WHATSAPP: 349 88 18 870

Intercettazioni Crocetta-Tutino, rinvio a giudizio per giornalisti "L' Espresso"

Piero Messina e Maurizio Zoppi sono accusati di calunnia e pubblicazione di notizie false, dopo aver riportato quanto il medico avrebbe detto al Governatore parlando di Lucia Borsellino: «Va fatta fuori come il padre»

Intercettazioni Crocetta-Tutino, rinvio a giudizio per giornalisti "L' Espresso"

PALERMO - Il gip Giangaspare Camerini ha rinviato a giudizio i giornalisti Piero Messina e Maurizio Zoppi - accusati di calunnia e pubblicazione di notizie false - autori dell’articolo sull'intercettazione tra il governatore siciliano Rosario Crocetta e il suo medico, Matteo Tutino, pubblicata sul settimanale L’Espresso nel luglio 2015. Il processo comincerà il 7 dicembre davanti alla quinta sezione del Tribunale monocratico di Palermo. Secondo i giornalisti, nel colloquio Tutino e Crocetta avrebbero parlato dell’allora assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino, figlia del magistrato ucciso dalla mafia. Il medico, accusato di falso, truffa e peculato, secondo quanto ricostruito dai due giornalisti, avrebbe detto a Crocetta: «Lucia Borsellino va fatta fuori come il padre». 

Secondo l’accusa, l'intercettazione con quelle parole non esiste; la sua esistenza è stata smentita più volte dalla procura di Palermo e da altre procure dell’Isola. Il gip ha respinto la richiesta avanzata dagli avvocati Carlo Federico Grosso e Nino Caleca di un nuovo incidente probatorio con la perizia di tutte le intercettazioni ambientali e telefoniche tra gli indagati per la presunta truffa operata dal medico Matteo Tutino.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

Catania, sventata rapina a Tir, sei arresti

 
Comiso, ecco il piromane del Comune

 
Santa Maria di Licodia: scardinano bancomat: arrestati

 

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa