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Almaviva, la società al momento non in grado di revocare esuberi

Restano in vigore le procedure di licenziamento annunciate per 2.511 operatori del colosso di call center a Roma e Napoli e a breve di trasferimento collettivo per 150 lavoratori,dalla Sicilia alla Calabria

Almaviva, sindacati scrivono a premier Renzi

PALERMO - Almaviva Contact non sarebbe in grado, almeno per ora, di revocare le procedure di licenziamento e collettivo, annunciate per 2.511 operatori del colosso di call center a Roma e Napoli e di trasferimento collettivo a partire dal 24 ottobre per 150 su circa 300 lavoratori, impiegati nella commessa Enel in scadenza a dicembre, dalla Sicilia alla Calabria.

E’ quanto sostenuto, secondo riferiscono fonti sindacali presenti al vertice sulla crisi di Almaviva Contact, dai rappresentanti dell’azienda al ministero dello Sviluppo economico.

I sindacati ,così come il vice presidente della Regione e assessore alle Attività Produttive Mariella Lo Bello, avevano chiesto la  revoca degli esuberi annunciati a Roma e Napoli e dei 300 trasferimenti da Palermo a Rende e il rinvio della discussione al 20 ottobre.Il vicepresidente della Regione avrebbe espresso preoccupazione "per le decisioni dell’azienda» anche perché se per il call center di Palermo al momento è previsto il trasferimento di 300 dipendenti, impiegati nella commessa Enel che scade a dicembre, a Rende «non si può escludere che in futuro possano essere coinvolti tutti i lavoratori».
La Regione avrebbe quindi espresso la propria disponibilità a mettere in campo misure per la formazione del personale, anche di concerto con il comune di Palermo, e a costruire percorsi comuni con le altre regioni.
Lo Bello avrebbe quindi ribadito che «La Sicilia non può permettersi il lusso di perdere posti di lavoro e chiesto al vice ministro di insistere sul ritiro delle procedure annunciate dalla società e riaggiornare la seduta al 20 ottobre».

Della situazione nazionale di Almaviva si tornerà a discutere al Mise il prossimo 27 ottobre. Lo dichiarano i rappresentanti sindacali a margine del vertice appena terminato al Mise, dove la richiesta di revoca della procedura per gli esuberi, rivolta all’azienda da parte di governo e sindacati, è stata respinta dall’ad di Almaviva, Andrea Antonelli.
Per quanto riguarda invece il trasferimento di quasi 400 lavoratori dalla sede di Palermo a quella di Rende, si cercherà di trovare un accordo il prossimo venerdì 14 ottobre. 

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