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Catania, servizi del Comune alla "Halley Consulting Srl", il M5s vuole vederci chiaro

E' la stessa ditta che si era vista prorogare l’affidamento del servizio di assistenza e manutenzione dei sistemi software e hardware del comune etneo di Aci Catena, travolto dallo scandalo "mazzette"

Si è insediato il commissario ad acta al Comune di Catania per il bilancio 2015

Municipio di Catania in piazza Duomo

CATANIA - Il Movimento 5 Stelle chiede chiarimenti sugli affidamenti alla Halley Consulting Srl, tramite procedura negoziata, da parte del Comune di Catania. «Si tratta - spiega la deputata Cinquestelle Gianina Ciancio, prima firmataria di una interrogazione rivolta al presidente della Regione e all’assessore agli Enti locali - della stessa ditta che si era vista prorogare l’affidamento del servizio di assistenza e manutenzione dei sistemi software e hardware del comune etneo di Aci Catena, travolto dallo scandalo "mazzette" nei giorni scorsi. Anche nel caso di Catania l’amministrazione ha fatto diversi affidamenti senza indire nuove gare».


«Dall’analisi della sezione "trasparenza" sul sito del Comune - continua Gianina Ciancio - sembrerebbe che i rapporti con la ditta risalgano al 2010 e non sappiamo se continuino sino ad oggi. Questo nonostante il D.Lgs. 163/2006 dica chiaramente che "il ricorso a tale procedura è limitato al triennio successivo alla stipulazione del contratto iniziale". Nel 2013, invece, ed esattamente il 30 dicembre, viene ulteriormente rinnovato l'incarico per gli anni 2014-2015 per la somma di 300 mila euro, senza avviare alcuna procedura pubblica, privando altre società dell’opportunità di partecipare ad una gara d’appalto».  «Vogliamo sapere - conclude Ciancio - come mai in questi anni non sia stata avviata alcuna gara per l’affidamento del servizio e come mai si sia fatto ricorso in maniera reiterata alla procedura negoziata in barba ai criteri di trasparenza ed economicità, nonché di buon andamento della pubblica amministrazione. Inoltre, non è dato sapere se la ditta operi ancora per conto del Comune di Catania».


Al governo regionale la portavoce M5S chiede «se sia a conoscenza del continuo ricorso all’art 57 c.2 (lettera b) da parte dell’amministrazione Bianco e se, alla luce dei recenti fatti avvenuti ad Aci Catena con la medesima ditta, l'assessorato non intenda verificare la regolarità dell’affidamento del servizio».

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