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Catania, arrestato l'agricoltore che a Belpasso ha gambizzato "Turi Baffo"

Pietro Muzzicato, 67 anni, accusato di aver ferito il 56enne catanese Salvatore Russo sospettato di far parte della "mafia" della Piana

Catania, arrestato l'agricoltore che a Belpasso ha gambizzato "Turi Baffo"

L'uomo ferito, Salvatore Russo, 56 anni di Catania, detto "Turi Baffo"

CATANIA - E’ stato arrestato dalla polizia l’uomo che due giorni fa ha ferito alla gamba sinistra con un colpo di fucile caricato a pallini Salvatore Russo, 56 anni di Catania, nelle campagne di Belpasso, vicino la base militare di Sigonella, riportando lesioni giudicate guaribili in 30 giorni. E’ un agricoltore di 67 anni, Pietro Muzzicato, che è stato arrestato dalla squadra mobile della Questura di Catania per di detenzione e porto illegale di armi da fuoco e munizioni e lesioni gravi.

 

Secondo la ricostruzione dell’indagato, che ha ammesso di avere esploso un colpo con un fucile da caccia detenuto illegalmente che ha consegnato agli investigatori, avrebbe sparato contro alcune persone che stavano per rubare un mezzo meccanico da un suo fondo agricolo. La sua ricostruzione è al vaglio della Procura, che ha disposto il suo trasferimento in carcere. 

 

Intanto le indagini restano aperte, con gli agenti della Mobile che stanno esaminando gli elementi in loro possesso. Per capirne di più si scava anche le passato della vittima Salvatore Russo, soprannominato Turi Baffo. Il catanese di 56 anni fu  coinvolto due anni fa nell'inchiesta “Prato verde”, condotta contro il clan Cappello. Russo, in particolare, sarebbe stato il punto di riferimento per il controllo delle campagne, incaricato di svolgere per il clan il ruolo di “guardiano”, con gli agricoltori che versavano delle somme per non subire furti in campagna. Un modo, per la criminalità organizzata, per avere garantita una forma di reddito oltre a godere di un controllo diretto sul territorio. A carico di Russo, inoltre, anche una denuncia per spaccio di sostanze stupefacenti. Gli investigatori - che hanno effettuato un sopralluogo nella zona dell’agguato -  hanno però escluso sin dalle prime battute la pista che porta alla criminalità organizzata, anche se Russo è ritenuto vicino al boss catanese Orazio Privitera. 

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