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San Gregorio, muore travolto dall'auto lasciata in moto davanti al cancello di casa

Terribile incidente, nel catanese, per l'ingegnere Antonio Arona. Aveva cercato di fermare l'auto in corsa: l'aveva lasciata in una discesa per aprire il cancello del garage

San Gregorio, muore travolto dall'auto lasciata in moto davanti al cancello di casa

SAN GREGORIO (CATANIA) – Incredibile tragedia ieri mattina intorno alle 3,30, a San Gregorio. Un uomo di 37 anni, è stato travolto dalla propria auto, un’Opel corsa, morendo sul colpo.La vittima si chiamava Antonio Arona, un giovane ingegnere molto apprezzato in paese per la sua attività. 

Stava rincasando e, com’era solito fare, dopo aver aperto con il telecomando il primo cancello di un condominio situato all’angolo tra la via Catira e la via Roma (a due passi dall’Ufficio postale), era sceso dalla propria auto, lasciandola nella ripida discesa che porta al suo garage, per aprire l’altro cancello.Certo è che l’auto ha cominciato a muoversi, forse priva di freno a mano; la vittima accortosi di quanto stava accadendo avrebbe cercato di trattenerla parandosi davanti, ma nulla ha potuto perché il mezzo percorrendo la discesa e acquistando velocità ha finito la sua corsa contro il cancello (che infine è stato abbattuto dall’auto) travolgendolo in pieno. Il forte boato provocato dall’impatto ha svegliato i residenti della zona che si sono riversati in strada, ma i primi ad accorgersi della tragedia sono stati proprio i familiari dell’uomo.

Allertati dai residenti, poco dopo, sul posto, sono giunti un'ambulanza del 118, i vigili del fuoco del comando provinciale di Catania e i militari della Compagnia di Gravina e anche i colleghi della locale stazione. Ad estrarre il corpo da sotto l'automobile sono stati i pompieri. Per Antonio Arona, non c’è stato nulla da fare: era già morto, così come confermato anche dagli esami autoptici eseguiti dal medico legale: l’impatto era stato devastante. Una tragedia che ha provocato sgomento in paese, fra quanti lo conoscevano (moltissimi) ma anche fra chi ha appreso dal passaparola della morte del 37enne ingegnere che lascia una giovane moglie e un bambino ancora piccolo. Increduli e al tempo stesso molto scossi per l’accaduto diversi suoi colleghi che, appresa la notizia, si sono recati presso l’abitazione dell’uomo per manifestare il proprio cordoglio ai familiari. Anche l’amministrazione comunale con il sindaco Carmelo Corsaro in testa esprime in una nota ha la vicinanza alla famiglia sangregorese “colpita da una così immane tragedia”.

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