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Catania, il calvario di Desiree: in due anni 30 volte in sala operatoria, ora è paralizzata

Sottoposta ad un intervento a Catania per un tumore, la bimba negli anni è stata sempre peggio, fin quando non è stata scoperta la causa a Napoli

Catania, il calvario di Desiree: in due anni 30 volte in sala operatoria, ora è paralizzata

Un calvario perché in appena due anni, dal 2012 al 2014, Desiree ha subito oltre 30 interventi chirurgici alla testa. Appesa tra la vita e la morte, come ci raccontano i genitori, Desiree è arrivata a pesare 8 chili, mangiava con un sondino, non parlava, né camminava. La prima operazione subita il 24 novembre del 2012, tutto sembrava essere andato bene ed invece è stato solo l’inizio di un lungo percorso, fatto di ricoveri ed interventi chirurgici, di cadute e rialzate, di ansia, attesa, paura e speranza.

A determinare i problemi, dopo l’asportazione del tumore, pare sia stato il mal funzionamento della derivazione ventricolare, installata nella testa di Desiree. Un lungo elenco di sofferenze, leggendo le cartelle cliniche. Poi nel maggio del 2014, i medici del Garibaldi presero contatti con l’ospedale “Santobono” di Napoli, dove Desiree venne trasportata e ricoverata; la bambina venne sottoposta a nuovi interventi chirurgici, ma sembravano non funzionare. Desiree continuava a stare male, la situazione era diventata realmente critica.

“Ero disperata – dice la mamma Maria Stella – non sapevo più cosa fare. Stavo perdendo le speranze ma non volevo, non potevo mollare.” Il 17 luglio del 2015 il giorno della svolta. Dopo l’ennesima tac e risonanza magnetica alla testa, effettuata al “Santobono” i medici scoprono la presenza di un corpo estraneo. Portata la bambina in sala operatoria si scopre che si tratta di “cera ossea”, e faceva infettare continuamente la valvola – continua Maria Stella, la mamma di Desiree -, per questo mia figlia continuava a stare male.”

La fine del calvario sembra essere arrivata. Dopo l’intervento Desiree ha ricominciato a parlare, a muoversi, mezza parte del corpo è però paralizzata. Desiree ha una tetraparesi spastica e non riesce a camminare, con quest’ultimo problema da addebitare ad un irrigidimento e accorciamento dei tendini. La lotta per continuare la lenta ripresa è solo all’inizio; restano i momenti difficili superati, ma per uscire dal tunnel la strada da fare è ancora lunga. Desiree ha bisogno di aiuto e solidarietà, per regalarle in parte ciò che le è stato tolto. Oggi per lei si presenta una speranza.

“In Spagna – come ci raccontano i genitori della bambina, Maria Stella e Gaetano – un nuovo trattamento, si chiama Essentis, del dottor Nazarov, per allentare l’irrigidimento di muscoli e tendini. Il nostro problema resta la spesa economica. Oggi non possiamo sostenerla. E’ per questo che chiediamo aiuto.” Scatta da qui la gara di solidarietà per ridare una speranza a questa famiglia di Misterbianco, a questa bambina dagli occhi vivaci, nonostante le tante sofferenze patite. Su facebook c’è una pagina a lei dedicata “Tutti uniti per Desiree” per ricevere maggiori informazioni; si può lasciare una donazione al conto corrente IT03 C 05034 16912 000000017142 presso il Banco popolare siciliano, intestato a Gaetano D’Angelo.

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