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Lotta alla Tristeza e piano di rilancio straordinario per gli agrumi siciliani

Utilizzare i fondi del Psr e quelli europei contro le fitopatie ma si punta su riconversioni varietali e strategie commerciali

Lotta alla Tristeza e piano di rilancio straordinario per gli agrumi siciliani

Il tema centrale sarebbe quello della Tristeza, il virus che da anni affligge le piantagioni, le infetta, le devasta. E contro cui è in corso, addirittura dal 1966, una guerra che sinora ha fatto registrare più che altro piantagioni morte e un po’ di reimpianti. Ma, oggi, è tempo di prendere decisioni drastiche, assumere provvedimenti che aiutino a tirarsi fuori davvero e nel più breve tempo possibile dal coma profondo.

E’ per questo che il sottosegretario Castiglione chiede subito di allargare l’orizzonte e non concentrarsi sul problema contingente, peraltro, come detto, assai vecchio, per quanto terribilmente attuale. «Quello che serve - spiega il sottosegretario - è un piano strategico che tenga conto di tutte le priorità dell’agricoltura siciliana, a partire dalla riconversione varietale, da uno studi attento di ciò che i mercati chiedono per arrivare a produzioni finalizzate a soddisfare le richieste di chi deve acquistare i nostri prodotti. E, naturalmente, grande attenzione va posta alla questione delle fitopatie, a cominciare dalla Tristeza, facendo scelte strategiche e logistiche che siano una garanzia per le produzioni e per gli impianti futuri».

Se partiamo da qui, cioè dalla Tristeza, il sottosegretario conferma che i fondi ci sono per intervenire, si può attingere dal Psr, ma non esclude anche che si possa fare ricorso alle risorse straordinarie che l’Ue mette a disposizione proprio per le fitopatie. Ma non basta.

«Serve senza dubbio un cambio di passo nella gestione dell’emergenza - dice Castiglione - per far fronte alla grave situazione, di concerto con il Servizio fitosanitario regionale della Sicilia, il Mipaaf ha presentato una richiesta di contributo finanziario all’Unione per la lotta fitosanitaria, per il programma di eradicazione dell’organismo nocivo “Citrus Tristeza Virus”. Il programma è stato considerato eleggibile per un importo complessivo di € 1.781.000, di cui il 50% cofinanziabile dall’Unione europea. Per rilanciare le potenzialità di riuscita il Ministero ha stabilito il finanziamento di una specifica attività che sarà svolta dal Crea: tale attività prevede la creazione di una struttura ad hoc a sostegno dell’attività vivaistica finché affianchi e/o sostituisca le attuali strutture dedicate allo studio di soluzioni contro il virus che, avendo sede operativa in aree agricole pervase dal virus della Tristeza, non assicurano la sicurezza fitosanitaria necessaria. La nuova struttura vivaistica (screen house) – la cui destinazione dovrebbe essere il Comune di Acireale - sarà specializzata nella attività di mantenimento delle piante di categoria “Base” (destinate alla premoltiplicazione) e nella attività di mantenimento del materiale vegetale certificato per la produzione vivaistico. Tale struttura è strategica per la fornitura di piante madri “sane” alle aziende vivaistiche che dovranno successivamente allevare i portinnesti».

Su un punto governo nazionale e regionale sono rassicuranti, i fondi ci sono. Adesso bisogna spendere bene, cioè investire, puntando anche a selezionare le qualità da produrre, studiando i mercati e la richiesta. E per questo servono ricerca, innovazione e promozione, tutto fatto bene e guardando stavolta seriamente al futuro.

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