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Formazione professionale, ancora 10mila studenti siciliani in attesa dell'avvio dei corsi

Per i ragazzi del corso Iefp lo scorso anno la campanella non è mai suonata. E quest'anno suonerà in ritardo

Formazione professionale, ancora 10mila studenti siciliani in attesa dell'avvio dei corsi

La Corte dei conti deve ancora apporre il visto sui decreti di finanziamento dei corsi, per i quali sono stati messi in campo i fondi dell’Avviso 4 (36,5 milioni di euro) e dell’Avviso 7 (8,5 milioni di euro). Soldi che serviranno per attivare in totale 507 classi di secondo, terzo e quarto anno. L’assessore regionale alla Formazione professionale, Bruno Marziano, dalle colonne di questo giornale aveva annunciato che i corsi sarebbero partiti entro ottobre. La scadenza sarà rispettata? «Sull’Avviso 7, che riguarda 140 classi, attendiamo il visto della Corte dei conti la prossima settimana – risponde Marziano –. Mentre per l’Avviso 4, che interessa 367 classi, il sigillo definitivo dovrebbe arrivare la settimana successiva. Dopodiché non c’è più nessun altro passaggio burocratico. Sicuramente entro novembre saranno avviati tutti i corsi, incluse le 100 prime classi – tra Iefp e sistema duale – che non sono partite in concomitanza alle altre 265 lo scorso 14 settembre. Per finanziare le classi rimanenti la Regione ha destinato 20 milioni che verranno sbloccati con l’assestamento di bilancio».

Il riallineamento procede quindi a piccoli passi, tuttavia può contare su risorse economiche certe fino al 2020. Il che è già qualcosa dopo un periodo “buio” che ha penalizzato una platea di circa 10mila giovani siciliani in età di obbligo scolastico. «Purtroppo – ammette l’assessore Marziano – questi ragazzi hanno perso un anno. Stiamo facendo di tutto per recuperare i ritardi del passato, non è stato facile ma siamo vicini al traguardo. L’anno formativo comunque è salvo, anche se terminerà sfalsato di 1-2 mesi rispetto alla scuola ordinamentale».

Oltre a chiudere la “partita” dei corsi Iefp, l’assessorato alla Formazione professionale è alle prese con la vertenza dei lavoratori del settore. Dopo aver stipulato coi sindacati l’accordo sulla collocazione dei dipendenti degli enti nei corsi dell’Avviso 8, ieri è toccato alle organizzazioni datoriali. «Tutti i soggetti – riferisce Marziano – hanno firmato l’accordo, che prevede l’impiego di quasi 3mila lavoratori con l’Avviso 8, assorbendo almeno il 75% di quelli degli enti non finanziati o licenziati». Nell’albo della formazione professionale ce ne sono in totale circa 7.500, di cui 1.500 lavoreranno nei corsi Iefp, circa 800 (tra gli ex sportellisti inseriti in un elenco ad hoc) saranno impegnati in attività di politiche attive del lavoro, oltre ai 3mila come detto dell’Avviso 8. Ne restano circa 2.200 che dovrebbero fuoriuscire dal bacino tramite Ape (Anticipo pensionistico) o incentivi all'esodo. Si tratta dei nati tra il 1951 e il 1956 che hanno almeno 30 anni di contributi. «Gli oneri dell’Ape – conclude l’assessore – saranno a carico di Stato e Regione. Adesso con il ministero del Lavoro e l’Inps dobbiamo verificare quanti di questi lavoratori siano in possesso dei requisiti necessari».

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