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Militello, l'assalto notturno in casa per rapinare due anziani

L'uomo reagisce e viene malmenato. Residente da anni a Milano, era tornato in paese per trascorrere i mesi estivi

Militello, l'assalto notturno in casa per rapinare due anziani

MILITELLO - «Il ladro è entrato dalla finestra, al secondo piano della casa. Mi sono alzato dal letto e ho tentato di reagire, mentre mia moglie urlava per il terrore. In quei momenti concitati, in piena notte, mi sono scontrato con quel delinquente, riportando contusioni, lievi ferite e fratture. Aveva il volto coperto da un passamontagna: riconoscerlo sarebbe stato impossibile».

Il racconto di Filippo Di Marco, classe 1938, non è offuscato dalla paura. Alle 3 di mercoledì notte, in via Baldanza, nel centro storico di Militello, è stato malmenato e derubato di monili in oro per un valore di alcune migliaia di euro. Alla vittima, ex titolare di un’impresa di demolizioni di mezzi, originario di Ramacca, resterà solo il brutto ricordo dell’ultimo ritorno a Militello.

«Vivo a Milano da decenni, ma ero tornato nel paese di mia moglie per trascorrere qui i mesi estivi - ha aggiunto l’anziano - il richiamato dalle feste religiose e dalla sagra del ficodindia. Ripartirò a novembre con questa triste esperienza sulle spalle. Alla perdita dei gioielli si è aggiunto il danno fisico. I medici mi hanno pure riscontrato, in ospedale, lesioni alle costole».

Per la moglie, 73enne militellese, l’accaduto è inspiegabile: «Dormivo serenamente con mio marito e mia nipote. Siamo stati svegliati da un rumore improvviso, dopo l’irruzione in camera da letto del ladro che ha chiesto, con insistenza e in dialetto siciliano, la consegna di denaro. Poi è scoppiato il caos e una lite, che si sono conclusi con la sottrazione di collanine, orecchini e preziosi».

Dopo il blitz tra le mura domestiche, il malvivente ha fatto perdere ogni traccia, dileguandosi dalla finestra e scendendo dall’esterno attraverso ringhiere e cavi esterni. Sul posto, dopo una chiamata telefonica, sono intervenuti i carabinieri della locale stazione e una pattuglia del Norm della Compagnia di Palagonia. Nell’area, che ricade nel quartiere di S. Maria della Stella, mancano sistemi di videosorveglianza.

La notizia di reato è stata trasmessa, intanto, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone. Gli sviluppi dell’attività investigativa potrebbero dipendere anche dagli esiti dei rilevamenti dattiloscopici e ambientali, che hanno visto l’intervento dei militari della Scientifica.

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