WHATSAPP: 349 88 18 870

Renzi a Messina firma Patto per il Sud: 332 le opere da realizzare

Critico su chi avversa la costruzione del Ponte sullo Stretto: «Assurdo pensare le grandi infrastrutture al Sud non di possano fare perchè poi rubano»

Renzi  a Messina firma Patto per il Sud: 332 le opere da realizzare

Messina - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha firmato stasera, insieme al sindaco Renato Accorinti, il Patto per lo sviluppo della città metropolitana di Messina. Il premier, nel corso del suo intervento all’università di Messina, ha elencato i numerosi interventi infrastrutturali che saranno realizzati grazie ai finanziamenti previsti nel Patto, complessivamente 332 per la provincia di Messina. «Lo svincolo di Giostra, il porto di Tremestieri, l’acquedotto di Fiumefreddo, interventi per il Consorzio autostrade siciliane e per strade provinciali, il Palazzo di Giustizia, il porto turistico di Santo Stefano di Camastra, la riqualificazione di quattro aree di Messina e ancora interventi per l’ambiente e per la messa in sicurezza dal rischio sismico e idrogeologico».


Renzi ha sottolineato che «il metodo è cambiato rispetto al passato, quando si arrivava al paradosso di dovere restituire fondi europei per mancanza di progetti». «I sindaci - ha aggiunto il premier rivolgendosi ai 108 primi cittadini della provincia presenti alla cerimonia - oggi controllano quello che fa il governo e il governo controlla quello che fanno i sindaci. Adesso potete controllare dove andranno questi fondi e in che tempi».

«Detto che ci sono delle priorità non accetteremo che si possano spendere 6-7 miliardi per la Torino-Lione, 1,2 miliardi per la Variante di Valico e poi se facciamo un’infrastruttura al Sud non si può perché rubano. O siamo italiani sempre o siamo italiani mai». 

E sulla gestione dei migranti: «Il decreto fiscale sarà sulla Gazzetta Ufficiale nelle prossime ore, prevede per i sindaci un contributo straordinario sul 2016 in attesa che sul 2017 si possa affrontare con metodo diverso dall’attuale» la gestione dei migranti. «Non ci facciamo prendere in giro come italiani. Si devono cambiare le regole» del bilancio europeo sul tema dei migranti, con una «ripartizione equa dei fonti. Non saremo assolutamente disponibili ad accettare mediazioni alla meno rispetto a un meccanismo che parta dal riconoscimento dei diritti. Abbiamo valori di civiltà che possono capire o no gli altri colleghi europei ma sono valori che rendono orgogliosa la nostra comunità: non ho dubbi su questo».

Mentre sul referendum il premier ha ribadito la sua posizione:«La risposta al referendum è secca: non c'è scritto «Sì», «No» o «riprova». E’ «Sì» o «No». Ora o mai più: non fatevi fregare. Votate come vi pare ma studiate questo quesito, perché raccontano un sacco di balle». 

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa