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Il Messina torna al successo e vince con la Casertana

Madonia e Rea regalano tre punti d'oro. E il neo tecnico Lucarelli brinda al primo exploit in campionato

Il Messina torna al successo e vince con la Casertana

MESSINA - Spezza la serie negativa e ritorna al successo. Vittoria sudata ma meritata del Messina che con carattere batte la Casertana. E il nuovo tecnico Lucarelli, dopo il successo in Coppa, brinda anche in campionato. Finisce tra gli applausi e l'esultanza di giocatori e tecnico in cerchio, a fine match, come già successo mercoledì scorso.
Casertana che azzarda qualche proiezione offensiva (Corado al 7' spara alto) ma che al 16' si fa bucare in contropiede. Foresta recupera un pallone d'oro, lancia Ferri che schizza nella metà campo campana con un "tre contro uno" micidiale: tocco in area per Madonia che di piatto destro insacca. Il raddoppio del Messina arriva quattro minuti dopo sugli sviluppi di un corner. E' la testolina di Rea a svettare su tutti nell'area affollata. Esplode la gioia del difensore giallorosso al suo esordio casalingo dopo l'infortunio alla spalla. Casertana stordita dall'uno-due giallorosso. E il Messina sfiora addirittura il tris al 24' con Foresta, che su imbucata di Milinkovic, si fa ipnotizzare dal portiere Ginestra.

Messina che si muove bene nelle due fasi e che strappa gli applausi dei duemila presenti al "Franco Scoglio". Musacci e Mancini mettono ordine alla manovra che appare fluida, funziona bene il collegamento tra i reparti con Madonia che fa l'elastico nella trequarti e i due esterni d'attacco Milinkovic e Ferri spine nel fianco della retroguardia campana. E poco dopo la mezz'ora il Messina sfiora la terza rete, sempre sugli sviluppi di un corner, stavolta con l'inzuccata di Maccarrone che "fischia" sopra la traversa.
Un primo tempo "firmato" Messina, ma che viene rovinato in pieno recupero dal gol casertano di Corado, che sfrutta nell'area piccola un'imbucata dalla sinistra di Carlini.
Nella ripresa la Casertana pigia sull'acceleratore, ma il Messina fa buona guardia affidandosi a qualche ripartenza. Lucarelli inserisce un difensore, Palumbo, al posto del peperino Ferri. I campani insistono, ma la prima occasione è del Messina con una bordata di Mancini che si spegne alto. Nuovo innesto di Lucarelli, con Capua che rileva l'esordiente Grifoni autore di una buona prova. La prima vera occasione della Casertana arriva al 68' con una punizione di Ramos parata da Berardi. E cinque minuti dopo è Foresta a ribattere una staffilata dalla distanza di Matute. Messina che soffre nel finale, un esausto Madonia lascia il posto ad Akrapovic e la Casertana tenta lo "strappo" finale alla ricerca del pari. Al minuto 86 proteste dei casertani per un presunto fallo di mano in area di un difensore peloritano, l'arbitro lascia correre scatenando la reazione scomposta del tecnico Tedesco che viene allontanato dal terreno di gioco. Finale palpitante, l'arbitro concede sei minuti di recupero, il Messina in contropiede colpisce il palo con Milinkovic, poi il triplice fischio e la festa sugli spalti.

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