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Akragas, un'altra delusione il Taranto ripreso solo alla fine

Il «Gigante» stecca ancora all'Esseneto: la squadra manca di qualità e anche Di Napoli ha sbagliato

Akragas, un'altra delusione il Taranto ripreso solo alla fine

Akragas 1

Taranto1

Akragas: Pane 6, Sepe 5,5, (dal 50’ Thiago Cazè 6) Russo 4,5 (dal 63’ Cochis 6,5), Salandria 5, Marino 6,5, Riggio 6, Carrotta 5, Zanini 5,5, Gomez 4 (dal 42 Salvemini 5,5), Cocuzza 5, Longo 5. All.Di Napoli.

Taranto: Maurantonio 6,5, De Giorgi 6,5, Pambianchi 6, Nigro 6, Sampietro 6 (dal 77 Pirrone s.v.), Magnaghi 5,5 (dal 66 Balistreri 5,5), Bollino 7, Balzano 6,5, Garcia 6, Bobb 6,5, Viola 7 (dal 63’ Paolucci 6). All.Prosperi.

Arbitro: Zingarelli di Siena 6 (coll. Pancioni di Arezzo 6 e Lattanzi di Milano 6).

Reti: al 21’ Viola e all’86’ Marino.

Note: Spettatori 2 mila circa. Ammoniti Sepe, Carrotta, Gomez, Longo, Sampietro, Balzano e Viola.

Rispetto ai pareggi precedenti però, questo pareggio fa esultare la squadra biancazzurra perché fino a 4 minuti dalla fine il risultato premiava il Taranto e anche con pieno merito.

Un brutto Akragas, ancora una volta la formazione biancazzurra ha disputato una prestazione opaca in tutti i sensi, segno che senza qualche rinforzo di qualità sarà difficile mantenere la categoria.

Stavolta, inoltre, ci ha messo del suo anche il tecnico biancazzurro che ha insistito su un centrocampo ancora tutto fosforo e niente fantasia, non si riesce a capire perché Coppola e Palmiero nuovamente in panchina per tutti i novanta minuti, e il cambio del modulo in difesa. Forse per dare una svolta a questa stagione, Di Napoli ha proposto una difesa a tre che nel primo tempo, in particolare, ha sofferto parecchio gli attaccanti tarantini molto veloci.

Il primo pericolo è al 14 quando a seguito di una bella triangolazione Bollino si viene a trovare a tu per tu con Pane, ma non ha fatto i conti con Russo che in scivolata salva il risultato. Passa un minuto e l’incerto Russo regala il gol agli ospiti: perde palla all’interno della propria area di rigore, Bollino serve De Giorgi che offre un assist al bacio a Viola che da pochi passi non può sbagliare.

L’Akragas accusa il colpo, Gomez non vede mai il pallone e si innervosisce facendosi ammonire dall’arbitro. Alla mezzora il Taranto potrebbe mettere la gara in ghiaccio, ma sull’assist di Bollino Viola stavolta arriva con un attimo di ritardo a porta vuota. Di Napoli toglie Gomez prima del riposo per dare spazio a Salvemini. Una vera e propria bocciatura per l’attaccante ex Juve Stabia che è stato fischiato parecchio da tutto lo stadio.

Nella ripresa, i biancazzurri entrano in campo con più rabbia, ma raramente impensieriscono Maurantonio. Anzì, in contropiede si prendono due spaventi e nella seconda circostanza solo la sfortuna nega a Bollino il gol della domenica. L’attaccante in rovesciata prende il palo interno, Thiago Cazè poi pulisce l’area.

Di Napoli si gioca la carta Cochis e con l’ingresso del piccolo argentino, almeno si creano alcune occasioni interessanti anche se l’unico tiro nello specchio della porta arriva al 77’ con Carrotta che sporca i guanti a Maurantonio. Il numero uno del Taranto diventa protagonista negando a Cocuzza la gioia del gol, ma proprio sul calcio d’angolo susseguente, da un batti e ribatti, la palla arriva a capitan Marino che con facilità la scaglia in rete. Con 4 minuti di recupero, il «Gigante» prova anche a vincerlo il match, ma il colpo di testa di Longo fa la barba al palo.

Un nuovo pareggio, che fa arrabbiare e non poco il pubblico che non tributa solo applausi ai suoi giocatori. Anche Di Napoli va sotto la curva a dire qualcosa ai tifosi che speravano di vedere tornare a vincere la propria squadra.

Il problema è evidente, non c’è qualità in questo Akragas, tanta buona volontà può servire talvolta, ma senza i «numeri» che contano, la salvezza diventa difficile da ottenere e, domenica prossima arriva la trasferta di Matera.

La rete del capitano Daniele Marino che all’86’ regala il pareggio all’Akragas. Lui che vive a Taranto non ha esultato dopo avere segnato

Lo sguardo perso nel vuoto del tecnico Lello Di Napoli. Le sue scelte non sono state azzeccate, stavolta ci ha messo del suo puntando su una mediana statica

La contestazione dei tifosi della Curva Sud al termine del match. Stavolta, il tifo organizzato non ha risparmiato nessuno.

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