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Vaccino influenza scatta la campagna

«La paura è un sentimento diffuso, ma l'efficacia della vaccinazione non trova paragoni con altri farmaci»

Paura e disinformazione, vaccini in calo in Sicilia

L’Asp ha non solo predisposto tutto l’apparato organizzativo sotto la direzion del manager dott. Giuseppe Giammanco, ma ha anche supportato quell’ampia azione divulgativa presso la popolazione di ogni ordine e grado che ha avuto e continua a avere nei medici di famiglia e soprattutto nella stragrande maggioranza dei pediatri il fulcro ideale .

Sulle prospettive al riguardo abbiamo interpellato il dott. Mario Cuccia responsabile del servizio epidemiologia della stessa azienda sanitaria.

Dott. Cuccia:con quale spirito sarà affrontato quest’anno da parte dei genitori il problema della vaccinazione in generale e di quella antinfluenzale in particolare dopo le polemiche dei mesi scorsi?

Ritengo che le ultime iniziative del ministero della Salute e degli Ordini dei medici, in merito alla importanza delle vaccinazioni abbiano contribuito ad invertire un certo atteggiamento. Infatti, gli spazi “pro” vaccinazioni sono crescenti e viene dato un risalto positivo alle recenti iniziative di qualche regione volte a stabilire un filtro per l’accesso agli asili dei soggetti non vaccinati».

Stando ai vostri sondaggi c’è da sperare in un convincimento della popolazione a seguito delle rassicurazioni da parte del ministero?

«La scorsa stagione abbiamo già registrato una modesta ma significativa ripresa dell’adesione alla campagna antinfluenzale. Contiamo per la prossima campagna di consolidare questo dato, anche sulla spinta dei dati sull’eccesso di mortalità verificatosi nell’inverno del 2015 ».

Riassumendo: in quale misura la paura ha influito e continuerà a influire negativamente sulle vaccinazioni?

«La paura è un sentimento diffuso nella società e non riguarda solo o principalmente i vaccini. .I vaccini hanno comunque dalla loro parte due elementi di forza: a) la loro dimostrata efficacia che trova pochi paragoni in altri farmaci; b) un sistema di controllo della sicurezza che non ha pari, infatti solo per i vaccini sono previsti controlli su tutti lotti che vengono immessi in commercio, che vengono eseguiti dall’ Istituto Superiore di Sanità»


Quanti i vaccini acquistati dall’Asl?
«La scorsa stagione abbiamo acquistato circa 155mila dosi di vaccino antinfluenzale. Riteniamo che, qualora la campagna ricevesse il riscontro che merita, potremo crescere di circa un 10%».


Quali le novità organizzative per l’antinfluenzale e per l’antipneumococcica di quest’anno?
«La vaccinazione antinfluenzale è al 90% realizzata in collaborazione con i medici di famiglia. Per chi desiderasse vaccinarsi presso i nostri ambulatori non ci saranno comunque problemi. In particolare, nella città prevediamo l’apertura di un ambulatorio straordinario presso il Poliambulatorio di via Fleming; negli ambulatori di C.so Italia e via Frassati sarà possibile la vaccinazione per i bambini, mentre presso l’ambulatorio del Poliambulatorio di S. Giorgio sarà possibile la vaccinazione sia dei bambini che degli anziani.Per quanto riguarda la vaccinazione antipneumococcica, essa sarà anche quest’anno offerta in associazione con quella antinfluenzale. Essa, oltre alla protezione dalla polmonite, fornisce un’importante difesa dalle forme invasive delle infezioni da Pneumococco”.


Quale il suo messaggio nella veste di medico e di responsabile del Servizio Epidemiologia dell’Asl?
«Anche la nostra provincia è stata interessata dal calo delle vaccinazioni con una particolare evidenza per quella contro il morbillo-parotite-rosolia. Per tale vaccino la copertura registrata nel 2015, sui nuovi nati, è stata dell’80% (in rapporto ad un obiettivo del 95%). Il calo è particolarmente accentuato in alcuni distretti, con un picco negativo in quello di Acireale, dove la copertura vaccinale per tale vaccino attualmente non supera il 60%. Il calo registrato nel 2015 è il punto più basso di una curva in discesa che ha avuto inizio nel 2012, in quattro anni abbiamo perso circa il 10% di copertura. Il fenomeno riguarda non solo le neo-mamme al primo figlio ma anche mamme al secondo o terzo figlio».


Ma quali secondo lei le cause del fenomeno?
«Indubbiamente non a caso la flessione riguarda la “legenda” del rapporto fra tale vaccino e l’Autismo e, in generale un allarme sulla sicurezza dei vaccini. Al riguardo, dobbiamo ribadire che il rapporto vaccini-autismo, è stato ampiamente dimostrato, non esiste».

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