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Mattarella a Palazzo dei Normanni per targa sito Unesco

Il presidente della Repubblica alla cerimonia per il riconoscimento del sito "Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalú e Monreale"

Mattarella a Palazzo dei Normanni per targa sito Unesco

PALERMO -  E’ stato un luogo di incontro e di dialogo fra civiltà diverse. Questo ruolo storico di Palazzo Reale a Palermo, sede del più antico parlamento d’Europa, ha prima incontrato la scelta dell’Unesco come patrimonio dell’umanità e ora ha avuto il riconoscimento da parte di Sergio Mattarella. E’ stato il presidente della Repubblica a dare il via, con la scopertura di una targa, alle cerimonie per l'apertura del sito arabo-normanno di Palermo e delle cattedrali di Cefalù e Monreale. Fino a domenica sono in programma spettacoli, concerti, convegni e una notte bianca nei monumenti dell’itinerario.


«Da qui mandiamo un messaggio di convivenza in un momento in cui si alzano muri e intolleranze» ha detto il sindaco Leoluca Orlando, che presiede il comitato di pilotaggio delle iniziative legate alla gestione dell’itinerario. «Qui - gli ha fatto eco l'arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice - Oriente e Occidente si sono incontrati. Palermo è ponte tra le grandi culture araba, ebraica e cristiana in un momento in cui si delineano inquietanti sconti di civiltà».


Per questo Palazzo Reale continua, secondo il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, a essere un «contenitore di storia, cultura e arte di riconosciuta bellezza e valori la cui importanza si proietta al di là della Sicilia». Soprattutto in un momento in cui i massicci movimenti migratori mettono l’Europa, ha sottolineato il governatore Rosario Crocetta, di fronte alla necessità di fare sentire siciliani, italiani, europei i popoli che vengono qui per fuggire da guerre e persecuzioni.
Non solo Palazzo Reale ma l’intero sito arabo-normanno nasce dal riconoscimento che l’insieme di monumenti, chiese, palazzi e strutture urbane costituisce un esempio materiale di scambi e convivenze tra diverse componenti eterogenee. Secondo l’Unesco, questo sincretismo è la radice dalla quale si è sviluppata la civiltà mediterranea europea moderna.
Sono caratteri che si ritrovano, oltre che nelle cattedrali di Palermo, Cefalù e Monreale anche negli altri monumenti e luoghi del sito come la Cappella Palatina, la chiesa di San Giovanni degli Eremiti, la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio (la Martorana), la chiesa di San Cataldo, il palazzo della Zisa (XII secolo), il ponte dell’Ammiraglio.
Tutti questi luoghi evocano la storia e l’immagine di una Palermo che, secondo il sindaco Orlando, è un «mosaico» di culture e di valori.

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