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Processo appello Lombardo, Procura generale chiede 7 anni e 8 mesi

La richiesta a conclusione della requisitoria davanti alla Terza Corte d’appello di Catania. L' ex presidente della Regione ed ex leader del Mpa già condannato per concorso esterno all’associazione mafiosa

Processo appello Lombardo, Procura generale chiede 7 anni e 8 mesi

Raffaele Lombardo

CATANIA - Sette anni e otto mesi di reclusione. E' la richiesta avanzata dalla Procura generale, rappresentata in aula dal Pm Agata Santonocito, a conclusione della requisitoria nel processo davanti alla Terza Corte d’appello di Catania all’ex presidente della Regione Siciliana e ex leader del Mpa Raffaele Lombardo. Il 19 febbraio del 2014 era stato condannato, per concorso esterno all’associazione mafiosa, a sei anni e otto mesi col rito abbreviato presieduto dal Gip Marina Rizza. L’accusa ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado per il concorso esterno con l’aggiunta di un anno per reato elettorale, dal quale era stato assolto. La prossima udienza si terrà il 10 novembre, con dichiarazioni spontanee di Raffaele Lombardo. La sentenza è prevista per la fine di gennaio 2015. 

La difesa dell’ex presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo «dimostrerà l’assoluta infondatezza» delle accuse mosse contro l’ex leader del Mpa, "confidando nella sua assoluzione». Lo afferma l’avvocato Alessandro Benedetti dopo la conclusione della requisitoria davanti alla Corte d’appello di Catania con la richiesta di una condanna a sette anni e otto mesi per concorso esterno all’associazione mafiosa.


«La Procura Generale - osserva il penalista - ha chiesto la conferma della pena stabilità dal giudice di primo grado ed inoltre la sanzione aggiuntiva per il reato elettorale che costituiva l’oggetto del suo appello. Nel corso della requisitoria molti punti della sentenza sono stati oggetto di profonda critica, mentre si è insistito sulle dichiarazioni di collaboratori come l’architetto Tuzzolino smentito da tutti I testimoni citati e accusato di avere calunniato per sino il suo avvocato difensore. Tutti argomenti di cui la difesa nel corso delle sue arringhe - conclude l’avvocato Benedetti - si incaricherà di dimostrare l’assoluta infondatezza, confidando nell’assoluzione dell’onorevole Lombardo . 

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