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Morte Pamela, nulla osta per rientro salma. La sorella: «Istituzioni assenti»

E' stata effettuata l'autopsia sul corpo della donna ragusana di 39 anni trovata morta nel suo appartamento in Brasile. Lo sfogo della sorella che lamenta di non aver ricevuto un attestato di solidarietà dallo Stato italiano

Ragusana trovata morta in Brasile e la famiglia lo scopre da Facebook

RAGUSA - Rimane per il momento un mistero la morte di Pamela Canzonieri, 39 anni, ragusana trovata cadavere giovedì scorso nella sua abitazione a Morro de Sao Paulo, uno dei cinque villaggi nella paradisiaca isola Tinhare a 60 km a sud di Salvador Bahia. L’autopsia sul cadavere è stata eseguita e la diplomazia italiana segue la vicenda dietro le spalle della polizia brasiliana che non si è ancora sbilanciata sulle cause della morte di Pamela che aveva dei lividi sul corpo - ma non si sa se dovuti ad un’aggressione - e che, secondo quanto ha riferito la polizia a quotidiani brasiliani, deteneva alcune piccole quantità di cocaina e marijuana in casa.


La famiglia Canzonieri, attraverso la sorella minore della vittima Valeria - che ha scoperto casualmente sulla pagina Facebook di un’amica che Pamela era morta - sostiene di sentirsi abbandonata dallo Stato, e di vivere la tragedia in completa solitudine circondata solo dalla presenza, a volte invasiva, dei giornalisti.


«In un momento così triste e difficile che sta attraversando la mia famiglia, per la scomparsa di mia sorella, la nostra abitazione è invasa solo ed esclusivamente da giornalisti. Nulla da dire per chi lavora, ma chiediamo di rispettare il nostro silenzio dettato da un dolore incolmabile - dice Valeria - Abbiamo ricevuto il cordoglio da tutto il mondo. Telefonate da più parti del globo ci hanno espresso la vicinanza di tanti per un dramma che ci ha colpito all’improvviso. Mi dispiace non aver ricevuto un attestato di vicinanza dallo Stato italiano. Mia sorella era un’italiana che lavorava all’estero. Ci saremmo aspettati una telefonata da un rappresentante dello Stato. Invece nulla. Neanche del nostro premier, Matteo Renzi che si dichiara vicino agli italiani. Caro Renzi la sensibilità di un politico ad alti livelli come è Lei, si vede anche dalla vicinanza che Lei offre a chi soffre e a chi è in difficoltà. Noi lo siamo. Ho una sorella in Brasile, e nessuno ci dice cosa dobbiamo fare per riportare il corpo di Pamela in Italia. Caro Renzi, la nostra è una famiglia per bene. Hanno provato ad infangare la memoria di Pamela, ma mia sorella era stimata da tutti, anche in Brasile dove lavorava onestamente. Un’altra italiana emigrata all’estero perché in Italia non trovava lavoro».
«Ci sentiamo bloccati - continua Valeria - Dal Consolato nessuna indicazione su come muoverci e su cosa fare per riavere Pamela. A tre giorni dalla sua morte ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni. Notizie che apprendiamo solo dai giornalisti, e non dagli enti dello Stato preposti alle comunicazioni ufficiali. Non credo che mia sorella Pamela sia diversa da tutti gli altri italiani uccisi all’estero. Non vogliamo parate e riflettori puntati. Vogliamo, da italiani, verità sulla morte di Pamela e uno Stato che ci tuteli e ci stia vicino».

Fonti della Farnesina hanno confermato che il consolato in Brasile sta seguendo la vicenda della morte di Pamela fin dall’inizio e che si sta occupando del rientro della salma.
Quella di Pamela è la seconda morte di turisti sull'isola: all’inizio del mese l’argentino Marcelo Gabriel Rey, 38 anni, è morto durante una lite in un bar. Secondo alcuni testimoni la vittima avrebbe litigato perché sarebbe stato accusato di rubare posti di lavoro in Brasile - lavorava lì in un ristorante argentino - mentre altre voci dicono che il litigio sia partito da un ubriaco che ha dato un calcio al giovane che cadendo ha sbattuto la testa morendo sul colpo. Anche Pamela andava in Brasile a lavorare in un ristorante di Morro Sao Paulo durante la stagione estiva.

La Farnesina ha reso noto inoltre che sin dalla tarda serata del 17 novembre, l’Ambasciata d’Italia in Brasile e i Consolati di Recife e Salvador hanno fornito la massima assistenza ai famigliari della vittima, e sono ora in stretto contatto con le Autorità locali affinché si proceda rapidamente al rientro della salma in Italia.  Il caso - si sottolinea - è seguito con attenzione dai vertici della Farnesina che si sono attivati con le Autorità brasiliane per far luce quanto prima possibile sulla tragica morte di Pamela Canzonieri.

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