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"Le Rocce" ad Antonio Presti: firmato accordo a Messina

L'ex complesso turistico di Mazzarò, a Taormina, sarà ceduto al mecenate di Tusa in comodato d'uso per la riqualificazione della struttura, da destinare prevalentemente all’attività museale ed alla ricettività alberghiera

"Le Rocce" ad Antonio Presti: firmato accordo a Messina

MESSINA - E’ stato siglato nel municipio di Messina un accordo tra la Città Metropolitana e la Fondazione Antonio Presti-Fiumara d’Arte per la concessione in comodato d’uso del "Villaggio Turistico Le Rocce" di Taormina.

La firma è avvenuta ala presenza del sindaco metropolitano Renato Accorinti, del commissario straordinario Filippo Romano e del segretario generale Maria Angela Caponetti. I termini dell’affidamento della gestione - che saranno illustrati a Taormina nel corso do una conferenza stampa in programma il 5 dicembre 2016 alle 10.30 nella struttura - prevedono il recupero, la ristrutturazione e la riqualificazione della struttura, da destinare prevalentemente all’attività museale ed alla ricettività alberghiera con la trasformazione, a cura di artisti di fama internazionale, delle parti fatiscenti in stanze-albergo. Prevista anche l’istituzione, tra l’altro, di un museo all’aperto con opere provenienti da tutto il mondo realizzate in loco e disseminate nel territorio sul modello di Fiumara d’Arte.

L’accordo prevede inoltre la realizzazione di un giardino, di un orto botanico, interventi di salvaguardia e valorizzazione delle coste e dell’ambiente, l’attivazione di percorsi turistici, ambientali e culturali, l’attivazione di un’accademia delle arti e del restauro con una sezione specifica dedicata al turismo.

«Nella realizzazione di questo progetto non sarò solo - afferma il mecenate in un'intervista di Tony Zermo, in edicola domani sul quotidiano La Sicilia - , almeno mi auguro di no. Formeremo un comitato per produrre iniziative e idee, magari una specie di consiglio di amministrazione. Le Rocce non è di Presti, non sarà di Presti, ma del territorio. La concessione dura praticamente un secolo, e io ovviamente non ci potrò essere, bisogna quindi disegnare un percorso che possa durare anche per le prossime generazioni. Ho settanta anni, non mi sto imbarcando in questa nuova avventura per me, ma per il futuro».

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