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Morbillo, senza vaccinazioni in Sicilia 50 bambini a rischio mortalità

La stima dell'esperta: in caso di epidemia, 640 in pericolo di vita in Italia

Morbillo, senza vaccinazioni in Sicilia 50 bambini a rischio

La Sicilia ancora oggi è una delle regioni con un'offerta vaccinale fortemente all'avanguardia, però ci sono ancora delle “sacche di resistenza” soprattutto nel Messinese e nel Catanese. A questo bisogna aggiungere il fatto che ancora oggi assistiamo, quasi inermi ad alcuni atteggiamenti di taluni pediatri di libera scelta che “scoraggiano” le famiglie a vaccinare i propri figli.

Dottoressa Lo Giudice, come ha accolto l'iniziativa dell'assessore Gucciardi che ha predisposto un apposito disegno di legge?

«Alla luce del fatto che fidarsi della civiltà delle persone non è stato finora sufficiente, questo ci dicono i numeri sulle vaccinazioni, è necessario una legge del genere per proteggere sia i bambini, in prima persona, sia l'intera comunità. Ci sono bambini che non possono essere vaccinati (soprattutto immunodepressi e trapiantati, ndr). Io seguo una bimba trapiantata che ogni va a scuola devo avere costantemente delle notizie sulle malattie per potere immediatamente intervenire. La vaccinazione, quindi, serve per sé ma anche per la comunità, per il cosiddetto “effetto gregge”».

Come intervenire?

«Certo, l'intervento migliore è quello culturale e non quello coercitivo. Se il culturale non basta, necessariamente deve diventare coercitivo. Tolleranza zero, dunque. Ha ragione l'assessore Gucciardi ad assumere un atteggiamento rigido. Bisogna lavorare molto soprattutto su due realtà come quelle del Messinese e del Catanese. A Messina, la situazione è terribile, c'è un abbassamento dell'attenzione anche per le vaccinazioni obbligatorie».

Lei è pediatra, mamma e nonna, quali consigli darebbe oggi alle mamme siciliani?

«Ci troviamo di fronte alla vita di bambini e non di panorami o di altro genere. Con la vita non si scherza. In gioco c'è la vita di migliaia di bambini. Nella speranza che la cultura vera prevalga sul “fai da te”, infatti, ancora oggi assistiamo a migliaia di cittadini che si fanno influenzare dalle emotività di internet e dalle chat, noi dobbiamo proteggere i bambini. Però devo ammettere che qualcosa si sta muovendo nelle coscienze dei siciliani. Sarà per i casi di meningite di questa estate, sarà che si fanno campagne di informazioni più dirette e incisive, nell'ultimo periodo io trovo meno resistenza nelle famiglie. E' come se stessimo da un momento all'altro, cambiando rotta. Anche se io sono una grande fautrice delle vaccinazioni non obbligatorie, io sono convinta che il cammino di civiltà lava, però in questo momento dobbiamo proteggerci».

ismett

trapianti
da record:
31 in appena
6 settimane
Record di trapianti eseguiti presso l’Ismett di Palermo. Nelle ultime 6 settimane sono stati eseguiti 31 trapianti (18 fegato, 10 rene, 2 polmoni, 1 cuore) contro una media di circa 10 trapianti al mese. Le condizioni dei pazienti trapiantati sono buone, i pazienti sono tutti in ripresa ed alcuni hanno già lasciato l’ospedale. Soddisfazione e apprezzamento sono espressi dall’assessore alla Salute, Baldo Gucciardi. «Il risultato è straordinario perché avviene dopo un lungo periodo di crisi delle donazioni registrato in Sicilia», conferma l’assessore. «Nella maratona di trapianti registrata all’Ismett nelle ultime settimane, infatti, oltre il 50% dei prelievi è stato effettuato grazie a donazioni siciliane. Un risultato che dimostra l’efficacia delle iniziative che abbiamo promosso in materia».

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