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Pendolari siciliani tartassati e la Messina Catania Siracusa è la quarta peggiore linea d'Italia

Il rapporto Pendolaria 2016 di Legambiente dà un ritratto a tinte fosche del servizio nella nostra regione: pochi treni, vecchi e servizi inadeguati e indegni per un paese Ue

Una solo vettura per il treno e scatta la protesta dei pendolari

La Messina Catania Siracusa è la peggiore linea ferroviaria siciliana e la quarta peggiore in Italia. E’ quanto si evince dal rapporto Pendolaria 2016 di Legambiente, che, ogni anno, all’entrata in vigore dell’orario invernale, diffonde con l’obiettivo di stilare un’analisi della situazione del trasporto ferroviario pendolare. La classifica è stata stilata in base a criteri oggettivi per evidenziare la scarsa qualità del servizio: le proteste degli utenti per i problemi di ritardi e tagli dei treni, la tipologia dei treni utilizzati sia per capienza sia per età, la carenza di orari adatti per l’utenza pendolare, la frequenza dei convogli, la condizione delle stazioni, situazioni che in taluni casi spingono i pendolari a prendere l’auto ogni mattina proprio per l’inadeguatezza del servizio. Complessivamente la peggiore condizione per chi si muove è quella dei pendolari siciliani e, anche, dei turisti che si trovano di fronte – dice Legambiente - a situazioni indegne di un Paese civile che fa parte dell’Unione Europea.

E da Legambiente arrivano le cifre: ogni giorno le corse dei treni regionali in tutta la Sicilia sono 429 contro le 2.300 della Lombardia, una differenza di 5,3 volte, ma a livello di popolazione la Lombardia conta “solo” il doppio degli abitanti siciliani (10 e 5 milioni). E la forbice si sta allargando. Un esempio sono i disagi che vivono ogni giorno coloro che si muovono lungo i 180 km della linea che collega Messina a Siracusa, passando per Catania dove c’è il più importante aeroporto del Mezzogiorno. Su questa linea la velocità media è di 64 kmh e negli ultimi 15 anni i treni si sono ridotti addirittura del 41% e viaggiano meno veloci.

Nel corso dell’ultimo anno la linea è rimasta chiusa per 3 mesi per lavori di ammodernamento. Si tratta della velocizzazione di circa 47 km a binario semplice tra Bicocca e Augusta, parte della tratta Bicocca-Targia. Malgrado in alcune tratte i lavori si siano conclusi i disservizi rimangono anche perché, come spesso avviene in Sicilia, quello che interessa è aprire cantieri. Proprio sul tratto non interessato dai lavori, Catania-Messina, sono stati frequenti anche nel 2016 i casi di guasti ai treni ed alla linea con conseguenti ritardi, anche di 2 ore, e soppressione delle corse. Gli unici interventi programmati, ma solo in parte finanziati, sono infrastrutturali, come la tratta Giampilieri-Fiumefreddo, il cui raddoppio per 42 km è previsto dal contratto di programma di RFI già dal 2000. Si tratta di un’opera dal valore di 2,27 miliardi di euro, già finanziata nel 2005 con 1.970 milioni di euro, ma che dopo le varie progettazioni, i vari studi di fattibilità, è ancora fermo.

La classifica della 10 peggiori linee ferroviarie d’Italia vede in “testa” la Roma – Lido, al 2° posto la Circumvesuviana, al 3° posto la Reggio Calabria-Taranto, al 4° posto la Messina Catania Siracusa, poi a seguire la Cremona Brescia, la Roma Pescara, la Casale Monferrato-Vercelli e Casale Monferrato-Mortara, la Bari-Martina Franca-Taranto, la Treviso-Portogruaro e la Genova Acquiterme.

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