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L'Isola spegne la luce: ecco perché in Sicilia crolla il consumo di energia

Consumi gennaio-ottobre 2016 -4,8%. Bollette non pagate, 520 mila distacchi. 11 mila furti l'anno

L'Isola spegne la luce: ecco perché in Sicilia crolla l'uso di energia

Eppure nel 2015 i siciliani, in controtendenza rispetto all’andamento negativo di quasi tutte le altre regioni, avevano consumato più energia rispetto al 2014 (+1,7%).

 

Cosa sta succedendo? «È un dato inequivocabile - ne è convinto Mario Pagliaro, primo ricercatore del Cnr di Palermo e responsabile del Polo solare della Sicilia - : è il segno di una profonda recessione economica e persino di spopolamento. Un simile calo, infatti - chiarisce Pagliaro - segue la drastica diminuzione dei consumi che si registra dal 2009 in tutta Italia e particolarmente in Sicilia. Commentandole ancora pochi mesi fa, la società di distribuzione elettrica nazionale enfatizzava che simili diminuzioni percentuali si verificarono solo alla fine degli anni ‘40, prima che il Piano Marshall dispiegasse i suoi effetti».

 

Lo spopolamento viene confermato dall’Istat: la popolazione residente in Sicilia, mantenutasi stabile fino al 2014, ha perso 18 mila unità nel 2015 e la fuga verso altre aree in cerca di lavoro è proseguita quest’anno. Se nel 2016 sono emigrate altre ventimila persone, ci sono almeno 40 mila persone in meno che consumano energia.

 

La crisi economica, da parte sua, ha colpito le famiglie come gli artigiani, i commercianti e la produzione industriale. C’è chi consuma di meno, ma c’è chi, peggio, non ha i soldi per pagare la bolletta. Lo conferma l’Enel: su circa 3 milioni di utenze nell’Isola, nel 2015 sono stati effettuati circa 280 mila distacchi per morosità ed altri 240 mila si sono resi necessari quest’anno. In crescita anche i furti di energia: le frodi accertate dall’Enel sono in media 11 mila l’anno, concentrate sopratutto nelle grandi città e nei quartieri popolari degradati come Librino a Catania e S. Filippo Neri-Zen a Palermo. Così, su 3 milioni di contatori, in circa 600 mila casi, pari al 20%, non si paga il consumo.

 

Fra le cause della ridotta domanda si può considerare, sia pure con un’incidenza assai inferiore, il maggiore ricorso a impianti fotovoltaici domestici e a sistemi di illuminazione a Led. Senza tralasciare il fatto che ormai ciascuno ha preso l’abitudine di adottare ogni accorgimento per sprecare meno energia.

 

Come uscirne? La prima misura sarebbe quella di ridurre il caro-bolletta, che dipende dal costo dell’energia (che si potrebbe abbattere producendola sempre più da rinnovabili e meno da combustione), e dal costo del dispacciamento (che sarebbe inferiore se le autorità accelerassero le autorizzazioni dei cantieri per la chiusura dell’anello a 380 KV per unire la Sicilia orientale con quella occidentale). Sulle rinnovabili siamo a buon punto.

 

Questo il quadro complessivo. Terna informa che i consumi elettrici annuali (dati 2015) della Sicilia sono pari a 19.535 Gwh, di cui il 33% per uso industriale, il 32,6% per uso domestico, il 32,1% per uso terziario e il 2% per uso agricolo. La provincia di Catania assorbe oltre un quinto (21%) del fabbisogno elettrico regionale, davanti a Siracusa (19,2%) e Palermo (18,3%). Nel 2015 la Sicilia ha prodotto 21.708 Gwh di energia elettrica destinata al consumo, con un surplus dell’11% (saldo tra produzione e consumi).

 

Quanto alle rinnovabili, nell’Isola coprono oltre un quarto dei consumi. Da inizio anno l’Isola ha registrato un export di energia verso Malta per 1.280 Gwh. Sono presenti 370 impianti eolici per una potenza installata di 1.757 Mw (quasi il 20% del totale nazionale) che fanno della Sicilia la seconda regione italiana dopo la Puglia (dal 2009 la potenza eolica installata è passata da 1.130 Mw a 1.757 Mw, +60%); 44.266 impianti fotovoltaici per 1.309 Mw (il 7% del totale nazionale) che fanno della Sicilia la sesta regione italiana (dal 2009 la potenza fotovoltaica installata è invece aumentata di oltre 45 volte, passando da 28 Mw a 1.309 Mw); 19 impianti idroelettrici e 75 termoelettrici comprese le biomasse.

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commenti 1
  • Luisa

    14 Dicembre 2016 - 16:04

    Ci credo che sono calati i consumi con tutte le maxi bollette che arrivano da Enel e Eni! Io adesso sono passata a Edison e mi trovo molto meglio.

    Rispondi

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