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Catania, all' Oikos decadono i supercommissari

Il Cga accoglie in via cautelare l’appello della società che si occupa di rifiuti e sospende le quattro nomine prefettizie

Catania, all' Oikos decadono i supercommissari

Decadrebbero così subito dalle loro funzioni i commissari prefettizi Carlo Gualdi, Maurizio Cassarino, Riccardo Tenti e Stefano Scammacca che gestiscono l’azienda che si occupa di rifiuti e in particolare della gestione della discarica di Valanghe d’Inverno. La trattazione del merito avverrà il 5 luglio 2017.

Comprensibile la soddisfazione dei legali dell’Oikos, a partire dall’avv. Rocco Mauro Todero: «Dopo aver perso un anno e mezzo di tempo, ci ritroviamo accolte le nostre ragioni. Per la seconda volta il Cga, consolidando di fatto nel merito la propria posizione, afferma che i provvedimenti prefettizi non sono validi, che ha errato anche il Tar nelle sue considerazioni, a rischio di “pregiudizi gravi e irreparabili” per la società Oikos».

«Ho già subito inviato - continua il legale - una pec formale ai Commissari, per portarli a conoscenza che da oggi, venerdì alle 17, essi non sono più nell’esercizio delle loro funzioni. Viene meno l’interdittiva antimafia, e deve venire meno anche il commissariamento. La Prefettura è parte del giudizio, ed ora deve conoscerne l’esito come noi. Il Tribunale ha dichiarato che non c’è alcun coinvolgimento dei titolari Oikos o loro familiari con associazioni criminali, che non c’è stato alcun tentativo di infiltrazione (il procedimento penale “Terra mia” è per corruzione, e non comporta l’interdittiva, ndr), da adesso possiamo sostanzialmente far riprendere l’azienda ai legittimi proprietari, e poi valuteremo tutto quello che c’è da fare. La Prefettura deve solo prenderne atto. Da subito l’azienda può partecipare a tutte le gare pubbliche che prima le erano negate; in secondo luogo, sicuramente possiamo portare benissimo avanti in Regione il procedimento per il rinnovo delle autorizzazioni Aia, Via, ecc.».

Va però detto che il presidente Crocetta a Motta e Misterbianco ha preannunciato di non voler concedere all’Oikos tali autorizzazioni. «Il presidente Crocetta - replica l’avv. Todero - non ha alcuna competenza in materia di Aia e di Via, che è dei dirigenti e delle Conferenze dei servizi; lui non può invadere e interferire, non tocca a lui decidere in quella materia, perché dal 2001 esiste la separazione delle competenze amministrative-dirigenziali da quelle politiche. Le ordinanze regionali 11 e 12 a gennaio 2016 ci davano ragione sulla conformità urbanistica, e andremo avanti sulla nostra strada».

E la Prefettura? Per ora tace. Il capo di Gabinetto, dott. Licia Messina, ci dice che negli uffici «non è arrivato ancora nulla», riservando eventuali commenti ai prossimi giorni.

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