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Salvini tra Capaci e Santa Rosalia: «Porto via da Palermo tante cose»... (Compreso un chilo di cannoli)

Tour elettorale in Sicilia per il leader del Carroccio accolto tra qualche contestazione. I giovani lo hanno atteso in cattedrale con uno striscione: «La Sicilia ai siciliani - Itivinni in Padania»

Salvini tra Capaci e Santa Rosalia: «Porto via da Palermo tante cose»... (Compreso un chilo di cannoli)

PALERMO - «Sono in Sicilia per testimoniare che la nostra battaglia è per unire Nord e Sud, oggi sono a Palermo e domani a Milano. C'è bisogno di elezioni subito, c'è voglia di partecipare, i nostri giovani hanno il diritto di vivere in Italia, in Sicilia come a Milano senza scappare all’estero per andare a lavorare». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i cronisti davanti alla stele di Capaci, lungo l’autostrada per Palermo, dove s'è fermato per deporre una corona di fiori in ricordo delle vittime della strage mafiosa.

Per il leader leghista c'è stato anche il tempo per una colazione con un cannolo siciliano, farcito di ricotta. Salvini s'è fermato in un bar assieme ad Alessandro Pagano, il deputato che lo sta accompagnando nel suo giro,  (la Cattedrale, quindi il Santuario di Santa Rosalia sul monte Pellegrino e infine una festa natalizia in un hotel della città).
Salvini partirà domani mattina per Milano, con sé porterà un chilo di cannoli. Pagano gli aveva proposto di portarne un paio di chili, ma Salvini divertito ha risposto: «Ma che un paio di Kg? Siamo pochi in famiglia».  All'interno della cattedrale si sono verificati momenti di tensione per una protesta organizzata da giovani e studenti che erano appunto entrati in duomo per contestare il politico leghista. I giovani hanno esibito uno striscione con la scritta: «La Sicilia ai siciliani - Itivinni in Padania».

Le forze dell'ordine hanno quindi fatto un cordone costringendo i contestatori a indietreggiare fino all'uscita dalla cattedrale. «Vergogna... vergogna. I politici li fate entrare e a noi ci cacciate, siamo cittadini», hanno urlato i manifestanti mentre venivano respinti.

Poi alcune dichiarazioni sugli avversari: «Mi sembra che la Raggi e i 5stelle a Roma e dove stanno governando abbiano totalmente fallito».  «Il rapporto con Forza Italia? Chi è nostalgico degli inciuci del passato non farà alcun accordo con la Lega, noi guardiamo avanti».

«Siamo in Sicilia e io Alfano non lo voglio vedere neanche dipinto sul muro». «Cosa serve per far rinascere la Sicilia? Lavoro e infrastrutture - ha aggiunto - la Sicilia non può essere trattata come l’isola dei clandestini, come qualcuno a Roma pensa di fare». 

«Non escludo nulla, escludo solo l'alleanza con la Sinistra. Questo è fuori discussione». Così invece Salvini ha risposto ai cronisti che gli hanno chiesto se la Lega escluda la possibilità di correre da sola alle regionali in Sicilia. «Cercheremo di coinvolgere più sigle possibili - ha aggiunto - ma non a tutti i costi». 

Una folla di curiosi e di devoti  lo ha poi accolto nel santuario della patrona di Palermo, Santa Rosalia, sul monte Pellegrino. Il leader della Lega non ha voluto mancare la tappa che era stata programmata ma che rischiava di saltare per il ritardo accumulato dagli impegni che Salvini ha avuto nella prima parte del suo tour a Palermo. Avendo saputo che al santuario la gente lo attendeva, Salvini ha deciso di saltare il pranzo e di recarsi sul monte. «Per ora sono io che porto via da Palermo tante cose - dice il leader del Carroccio - . Sono rimasto molto colpito dalla visita a Capaci, alla Cattedrale e ora qui al santuario. Ho ricevuto una bella accoglienza».

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