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Morì durante alluvione ad Acireale del 2013: tre rinvii a giudizio

Tra gli indagati con l'accusa di omicidio colposo in concorso, anche l'ex sindaco Garozzo. Giuseppe Castro era in sosta, a bordo del suo ciclomotore, quando venne travolto dalle acque tracimate del torrente Lavinaio–Platani

Morì durante alluvione ad Acireale del 2013: tre rinvii a giudizio

Catania - Il Gup di Catania Daniela Monaco Crea ha rinviato a giudizio l’ex sindaco di Acireale Antonino Garozzo 53 anni, l’ex direttore della Area tecnica e servizi tecnici del Comune Giovanni Barbagallo, 63 anni e l'ex comandante della polizia municipale Alfio Licciardello 57 anni. L’accusa è di omicidio colposo in concorso.

Si tratta dell’alluvione del settembre 2013 in cui perse la vita Giuseppe Castro, 53 anni, che a bordo del suo ciclomotore venne travolto dalle acque tracimate del torrente Lavinaio – Platani mentre era in sosta in via Tercento. Prima udienza del processo il 3 maggio 2017.

 

Barbagalllo e Garozzo avrebbero causato la morte dell’uomo consentendo «lavori di urbanizzazione da parte di privati e del Comune senza adottare alcuna valutazione sui rischi che la presenza del corso fluviale poteva comportare per l’incolumità pubblica» e «non intervenendo sullo stato esistente per eliminare le condizioni di rischio o limitarne le conseguenze». Tutti e tre avrebbero inoltre causato la morte di Castro «omettendo di evidenziare all’utenza pubblica con idonea segnalazione di pericolo la presenza del torrente» ed «omettendo di adottare le necessarie misure di sicurezza tali da impedire l'accesso alla strada dove l’uomo fu travolto (Via Tercento) in caso di precipitazioni atmosferiche e comunque di predisporre adeguati interventi di protezione»

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