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Meningite sottovalutata nell'Isola, soltanto 3 siciliani su 5 sono vaccinati

Secondo una ricerca del Censis, la "maglia nera" spetta a Catania con il 41,5%. Il 26,3% non è bene informato sui rischi

Meningite sottovalutata nell'Isola, soltanto 3 siciliani su 5 sono vaccinati

C’è però da evidenziare che, nonostante la conoscenza e la gravità della malattia, la vaccinazione antimeningococco nell’Isola non decolla come dovrebbe. Sono ancora, infatti, numerosi i genitori che non vaccinano i figli. Nel 2014 si è avuta una copertura vaccinale del 60,2%, salita nel 2015 al 60,5% contro un valore stabilito dall’Organizzazione mondiale della sanità e dal nostro ministero della Salute del 95% per potere allontanare il contagio nel territorio italiano. L’aumento di appena tre punti è dovuto grazie all’opera di tre Asp su 9 in Sicilia (Messina, Palermo e Trapani). Agrigento ha vaccinato contro il meningococco nel 2015 il 75,3% degli aventi diritto, contro l’80,5 dell’anno precedente. Caltanissetta 63,9 (anno precedente 65,3), Catania 41,5 (45,5), Enna 67,5 (74,6), Messina 49,3 (46,5), Palermo 65,5 (60,0), Ragusa 82,2 (83,0), Siracusa 57,9 (59,3), Trapani 82,6 (77,3).

 

La provincia di Catania, quindi, dai dati risulta quella dove meno si vaccina. Bisogna fare di più, ecco perché l’assessore alla Salute, Baldo Gucciardi, ha richiamato il direttore generale dell’Asp, Giuseppe Giammanco ad incrementare la campagna vaccinale.

 

Intanto però da una ricerca del Censis emerge che oltre il 90 per cento dei genitori siciliani afferma di sapere cos’è la meningite, cioè l’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale, causata da virus o batteri, ma solo il 26,3% è bene informato sui rischi che la malattia comporta: oltre il 10% dei soggetti colpiti muore, anche se riceve una diagnosi corretta e un trattamento appropriato, in assenza del quale il tasso di letalità sale al 70 - 90%. Tra i pazienti che sopravvivono, intorno al 30% riporta conseguenze gravi e irreversibili: deficit neuromotori, sordità, problemi alla vista, con un costo umano, sociale e sanitario altissimo. Ed ancora il 60% sa che la patologia si trasmette per via respiratoria, ma solo il 30,9% è a conoscenza che si può contrarre anche attraverso il contatto con oggetti contaminati. E c’è un 16% di genitori che ha deciso di non vaccinare i figli contro la meningite per mancanza di fiducia nelle vaccinazioni o perché il pediatra non ha mai parlato loro della vaccinazione anti-meningite.

 

 

 

C’è anche da sottolineare che la Sicilia si è dotata di un efficace piano vaccinale contro il meningococco ma, ancora oggi occorre convincere i genitori a vaccinare i propri figli e non a metterli a rischio di contrarre la malattia. Il Piano prevede la vaccinazione gratuita col vaccino quadrivalente contro i tipi di meningococco A-C-W135-Y e, col calendario 2015, l’offerta è stata arricchita con il vaccino contro il meningococco di tipo B (provoca circa l’80 per cento dei casi in Europa), a tutti i nati nell’Isola a partire dal 2015. In sostanza, viene così coperta tutta la gamma meningococcica causa di meningite. Inoltre, ha esteso gratuitamente la vaccinazione antimeningococco quadrivalente a chi non è mai stato vaccinato ed in grado di documentare un soggiorno in Toscana e a tutti gli operatori impegnati nelle operazioni di soccorso sanitario, ai giovani dai 12 ai 30 anni, in seguito ai casi di meningite verificatisi quest’anno su due giovani donne (22 e 23 anni), frequentatrici della movida palermitana.

 

La malattia colpisce soprattutto i bambini sotto i 5 anni di età, i giovani tra i 18 e i 24 e gli anziani, ha una progressione molto rapida e gli esiti si verificano generalmente tra le 24-48 ore. Secondo Milena Lo Giudice, pediatra palermitana, componente del tavolo tecnico del Comitato regionale dei vaccini e responsabile per la Regione del Centro studi e ricerche della Federazione italiana medici pediatri, «anche i nostri bambini, già quelli nati nel 2015 sono stati sottoposti a vaccinazione. Il meningococco B colpisce soprattutto i bimbi sotto i 12 mesi. Però ci scontriamo anche con i costi per quanto riguarda il meningococco C ed A. Un ciclo completo di 4 fiale costa tra i 180 e i 200 euro cadauno».

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