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Entro gennaio la nuova rete ospedaliera siciliana e lo sblocco dei concorsi

Il presidente della Commissione Sanità all'Ars Pippo Digiacomo illustra la "road map" per la rimodulazione dei posti letto

Entro gennaio la nuova rete ospedaliera siciliana e lo sblocco dei concorsi

PALERMO - «Insieme con l’assessore Gucciardi abbiamo tracciato una sorta di 'scadenziario' per concludere entro la fine di gennaio il percorso di approvazione della nuova Rete ospedaliera, che porterà fra l’altro allo sblocco delle procedure concorsuali». Lo dice Pippo Digiacomo, presidente della commissione Sanità all’Ars, che questa mattina ha incontrato l’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi.

 
«Siamo entrambi convinti - aggiunge - della necessità di arrivare in tempi brevi, attraverso il confronto con sindaci, associazioni di categoria e sindacati, al 'giro di boa' di una vicenda che ha impegnato a lungo il parlamento, il governo e l'assessorato».

Da indiscrezioni trapelate dal ministero della Sanità all'indomani dell'incontro avvenuto a Roma tra l'assessore Gucciardi e il ministro Lorenzin, sembra che la rappresentante del governo abbia apprezzato la bozza di rimodulazione dei posti letto presentata dall'assessore Gucciardi, invitandolo ad andare avanti.

 

Nulla a che vedere con la bozza dell'8 settembre scorso che era stata consegnata ai 18 direttori generali e che aveva scatenato non poche critiche e frizioni, tanto da dover azzerare tutto e correre ai ripari. Stavolta l'assessore alla Salute Baldo Gucciardi, forse per scaramanzia, s'è guardato bene dall'anticipare qualcosa dopo la trasferta romana, ma si sa che il nuovo Piano di rimodulazione è ampio, variegato e non si prevedono tagli significativi, anzi c'è un incremento di posti letto per le emergenze-urgenze così come per i posti di rianimazione e terapia intensiva. Non dovrebbe essere chiuso alcun pronto soccorso, anzi saranno potenziati quelli che operano nelle zone più svantaggiate.

 

La Lorenzin avrebbe ribadito come l'obiettivo primario della Regione è quello di mettere a punto una rete ospedaliera che risponda al fabbisogno della Sicilia e che riesca a dare servizi di qualità e di eccellenza e che riesca non solo a coprire il territorio regionale ma anche a garantire degli hub di primo livello con un'assistenza di primo livello.

 

Se dal ministero della Salute arrivano segnali positivi, non si può dire lo stesso dal Mef dove ancora non hanno sciolto il nodo per quanto riguarda il via libera allo sblocco delle assunzioni e quindi alla stabilizzazione di tutte quelle migliaia di “camici bianchi” che attendono di essere assunti a tempo indeterminato. L’ultimo concorso nella sanità, ormai è datato e risale a sette-otto anni fa.

 

Subito dopo le feste natalizie, l’assessore incontrerà le organizzazioni degli ordini professionali, con la conferenza dei sindaci, con l’Anci Sicilia, con le organizzazioni della società civile e, per ultimo - l’appuntamento è per il 9 gennaio - con tutte le organizzazioni sindacali sia mediche che del comparto sanità. 

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