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Il "Burian" dell'Epifania imbianca la Sicilia con neve, grandine e basse temperature

Il vento gelido proveniente dalla Siberia ha imbiancato tetti e strade da Palermo a Catania. Nevicate a basse quote con disagi alla circolazione. Piano di emergenza per la viabilità lungo la Messina-Palermo. Gitanti soccorsi a Piano Battaglia

Il "Burian" dell'Epifania imbianca la Sicilia con neve, grandine e basse temperature

E' arrivato il Burian della Befana. Così com'era stato previsto dal meteo, il vento gelido siberiano è giunto fino all'assolata Sicilia, che pur restando baciata dal sole, specie nella parte orientale, in questa giornata festiva dell'Epifania si è ugualmente svegliata sotto una coltre bianca. Da Palermo a Catania, passando per Messina, Caltanissetta, Enna e Agrigento, è nevicato un po' ovunque. In modo più o meno consistente, in tempi più o meno veloci come nel caso di Palermo, dove nel pomeriggio si è verificata una breve nevicata, quasi subito sciolta dalla pioggia. E se non proprio in città, la neve ha fatto la sua comparsa nelle province, come è accaduto nel catanese dove ad imbiancarsi sono stati soprattutto i comuni pedemontani, anche se nel pomeriggio qualche fiocco è caduto anche a Catania. Un po' di fiocchi di neve hanno trasformato in paesaggi da cartolina natalizia, i comuni del circondario etneo come Randazzo, Ragalna, Maletto, Castiglione, Nicolosi, Milo e molti altri. Ma anche i paesi più vicini alla città come Viagrande, Aci Bonaccorsi, Santa Venerina, Misterbianco hanno regalato ai propri residenti, in qualche caso per pochi minuti, l'effetto "alta montagna". Nella foto sotto, di Davide Anastasi, San Giovanni Galermo

La neve non ha mancato di causare qualche disagio alla circolazione com'è accaduto in alcuni tratti della SS 640 Porto Empedocle-Caltanissetta che sono ghiacciati sin dalla scorsa notte. Le strade presentano alcuni centimetri di neve e diverse sono state le richieste di aiuto di automobilisti in transito a vigili del fuoco e forze dell’ordine. Tetti imbiancati e strade colme di neve anche ad Enna e in provincia, alcuni dei vicoli più stretti sono impraticabili.

FOTOGALLERY/VD1/VD2

Stesso scenario Palermo, dove la grandine e la neve hanno rallentato la circolazione automobilistica su molte strade della città e delle vicinanze; le squadre dell’Anas sono impegnate in alcuni comuni della provincia per liberare l’asfalto dalla neve. Gli uffici tecnici del Cas (Consorzio autostrade siciliane) hanno predisposto un apposito piano di emergenza nella viabilità della Messina-Palermo.  Coinvolta anche la polizia stradale, oltre a vigili del fuoco, forze dell’ordine e mezzi di soccorso sanitario. Disagi anche nell’autostrada Palermo-Catania nella zona di Tremonzelli ed Enna, sulla Palermo-Sciacca, nella zona di Giacalone e San Giuseppe Jato, sulla Palermo-Agrigento e a Lercara Friddi. Per transitare sono necessarie le catene. Vigili del fuoco e sanitari del 118 hanno soccorso un paziente obeso ad Altofonte (Pa). L’ambulanza del 118 doveva soccorrere un uomo che doveva essere trasportato in ospedale a Poggio San Francesco. Per raggiungere il nosocomio è stato necessario l’intervento dei pompieri. Anche un uomo di Monreale (Pa) che doveva sottoporsi alla dialisi all’ospedale Civico è stato aiutato dai pompieri. Vigili del fuoco che sono intervenuti anche per alcuni alberi caduti in strada. E’ successo sull'autostrada Palermo-Mazara del Vallo all’altezza di Balestrate, in corso Tukory a Palermo, ad Altavilla Milicia, Partinico, e ad Altofonte. Allagamenti nelle vie del centro storico in città, nell’ultimo tratto di via Maqueda, tra corso Vittorio Emanuele e via Divisi. E ancora: a Mondello, nella zona di via Messina Marine e in via Ugo La Malfa.

Il maltempo nelle Madonie è arrivato con nevicate abbondanti soprattutto tra Petralia Sottana e Polizzi Generosa nel palermitano. A Piano Battaglia la temperatura è scesa a meno otto gradi mentre la neve ha raggiunto in alcuni punti i 30 centimetri. Numerosi interventi di soccorso a diversi gitanti che lì sono rimasti bloccati. Gli uomini della Forestale, della Protezione Civile sono intervenuti per liberare decine di auto. Soccorsa in particolare una famiglia di camperisti colti da una intensa e violenta tempesta di neve abbattutasi poco dopo la richiesta d’intervento e che ha reso difficili le operazioni di soccorso. 

A Petralia Sottana sono entrati in azione i mezzi spazzaneve per assicurare i collegamenti con l’ospedale Madonna dell’Alto. Rientra nel piano di emergenza messo a punto dal Cov (comitato operativo viabilità) in collaborazione con la Protezione civile, l'Anas e il Parco delle Madonie. E sempre a Petralia Sottana, le scuole domani saranno chiuse.

Ad Agrigento con la Valle dei Templi innevata spetta la palma dell'immagine più spettacolare. Il monumentale sito agrigentino "vestito" di bianco, cosi come fu qualche anno fa per il teatro antico di Taormina, è uno dei quadri più suggestivi di questa nevicata dell'Epifania che non ha risparmiato neanche i comuni di Comitini, Grotte, Naro e Cammarata.

Epifania innevata anche in tutta la provincia di Messina. Molti paesi della riviera ionica e dei Nebrodi dopo la brusca diminuzione delle temperature si sono risvegliati con la neve. Sui Nebrodi e nella zona tirrenica i comuni di Montalbano Elicona, Tortorici, Galatti Mamertino, Librizzi, Casteldilucio e Rocca di Caprileone sono innevati. Nella zona ionica Alì Terme, Mandanici, Mongiuffi Melia sono imbiancate. Neve anche ad Antillo con oltre trenta centimetri e disagi per gli automobilisti. E anche in città, nel tardo pomeriggio, il calo della temperatura ha fatto registrare la presenza delle neve. Un evento eccezionale che ha spinto molti cittadini, incuranti del freddo, a scendere in strada per giocare con la neve.

Non è andata meglio alle isole Eolie, che a causa del mare molto mosso, sono rimaste prive di collegamenti. E la neve è comparsa su qualche isola. Sia nelle cime delle montagne che a bassa quota, come a Quattropani e Pianoconte a Lipari. A Stromboli per l’isolamento, le medicine e le bombole di ossigeno sono arrivate con la motovedetta della guardia costiera di Lipari che ha sfidato il mare in tempesta, mentre la nave cisterna «Attilio Ievoli» della Marnavi da Napoli ha garantito l’acqua (5500 tonnellate) ai cittadini dell’isola di Vulcano. 

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