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Il freddo polare imbianca in Sicilia anche le spiagge

Sicilia nella morsa del gelo ancora per qualche giorno. Ad Alia nel palermitano soccorsi ad una famiglia bloccata nella propria abitazione mentre vegliava un defunto. Il sindaco di Troina suggerisce ai cittadini di restare in casa

Il freddo polare imbianca in Sicilia anche le spiagge

L'Anas sconsiglia di mettersi in viaggio verso le regioni del Sud. Il sindaco di Troina suggerisce ai suoi concittadini di restare a casa. E persino il Wwf Sicilia ha chiesto al presidente della Regione Crocetta e all'assessore all'Agricoltura Cracolici,  l’immediata sospensione della stagione venatoria anticipandone la chiusura che era prevista per il 30 gennaio. 

Il freddo siberiano di questi giorni mette a soqquadro una Sicilia non avvezza a temperature così rigide che hanno gelato e sommerso di neve autostrade, strade e piazze, ammantato monumenti ma anche le spiagge delle località balneari, particolarmente suggestivo il litorale di Letojanni nel messinese totalmente ricoperto, con il bianco della neve che contrasta con l'azzurro del mare. Da qualche giorno, la neve in Sicilia ha cambiato i connotati dell'isola. Tetti bianchi e nevicate un po' dappertutto, anche a basse quote, anche nei comuni più vicini alle città. Da Palermo a Catania, da Messina a Caltanissetta, da Enna ad Agrigento i paesaggi sono stati trasformati in scenari da Trentino Alto Adige. Non senza creare qualche disagio alla circolazione stradale. A causa del ghiaccio tanti tratti stradali sono stati chiusi chiusi per sicurezza: è accaduto lungo la A18 Catania-Messina, così come lungo la A20 fra Rometta e Boccetta, e lungo la Statale 640 tra Agrigento e Caltanissetta.

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EOLIE RICOPERTE DI NEVE

In particolare continua ad essere critica la situazione in molte strade della provincia agrigentina. Con pochi mezzi a disposizione, un solo spalaneve, tecnici e cantonieri del Libero Consorzio Comunale di Agrigento stanno lavorando sulle strade che sin dalla mattinata di ieri sono state completamente ricoperte dalla neve, in particolare sulla SP n. 24 Cammarata-Santo Stefano di Quisquina, ieri liberata più volte e nuovamente ricoperta dalla neve sino a risultare totalmente bloccata nel tardo pomeriggio, con quasi un metro di neve nel tratto montano vero e proprio. I cantonieri stanno aprendo una pista lungo questo tracciato, in modo da renderlo percorribile ai mezzi forniti di catene, sperando che il maltempo dia una tregua consentendo così lo spargimento di sale lungo la carreggiata.


Impraticabili anche la SP n. 25 Soria-Mussiomeli, la stessa SP n. 24 in direzione Valledolmo, strade sulle quali si interverrà nella giornata di domani, mentre nel pomeriggio si interverrà anche sulla SPC n. 25 in contrada Misita, territorio di Santo Stefano di Quisquina, ove su segnalazione della Prefettura è in azione anche l’Ufficio di Protezione Civile coordinato dal dr. Marzio Tuttolomondo per assistere alcune famiglie rimaste completamente isolate, e soprattutto tre persone che da Cammarata dovevano recarsi urgentemente a Bivona per sottoporsi a dialisi. In mattinata, il Settore Infrastrutture Stradali e la Protezione Civile provinciale erano intervenuti anche nel territorio di Racalmuto, in particolare sulla SP n. 15 Racalmuto-Grotte, anche questa invasa dalla neve.

Tra ieri e oggi numerosi gitanti sono rimasti bloccati a Piano Battaglia, nel palermitano, e sull'Etna richiedendo l'intervento dei mezzi di soccorso. A Catania e a Palermo per l'emergenza freddo sono stati approntati ricoveri per i senza tetto. A Catania l'amministrazione Bianco ha aperto le porte del Palazzetto di Piazza Spedini, e con la collaborazione della Croce rossa sono stati trovate altre soluzioni tra la Stazione centrale e piazza della Repubblica. A Palermo il Comune oggi fa sapere che sono rimasti inutilizzati alcuni dei posti letto aggiuntivi che erano stati predisposti nel dormitorio comunale, in collaborazione con gli enti del volontariato e dell’assistenza. Sono stati infatti 13 i posti non utilizzati la scorsa notte. Molti dei clochard raggiunti in strada dagli operatori del Comune e dalle associazioni di volontariato che operano in convenzione con il Comune pur accettando coperte, vestiti e pasti caldi hanno preferito rimanere per strada. Anche stanotte saranno comunque attivi gli enti per l’assistenza su strada: Opc Le ali, Gli angeli della notte, Cammino d’amore, Anirbas, Anas, Caritas, Croce Rossa Italiana, Rotary Francesca Morvillo. Tutti i cittadini possono contattare per segnalare eventuali emergenze la centrale operativa della polizia municipale ai seguenti numeri: 091.6954203 e 091.6733432. 

Sempre nel palermitano, un fatto curioso: una famiglia è rimasta bloccata mentre vegliava un defunto. Un centinaio di persone rimaste prigioniere nelle proprie autovetture. Una lunga giornata intensa per gli uomini delle forze dell’ordine in provincia di Palermo. Intensa nelle Madonie l’attività del Nucleo Interforze istituito dalla conferenza di servizio indetta dalla Protezione Civile della Città Metropolitana di Palermo. Il primo intervento è attorno alle 13 e riguarda il recupero di una famiglia rimasta bloccata a Scillato nell’automobile. Poco dopo, alle 15, Carabinieri e Uomini dell’Anas e della Forestale sono intervenuti sulla strada statale 120 per recuperare un automobilista bloccato dalla neve.
Dalle 15.40 circa, invece, il mezzo Unimog del Corpo Forestale della Regione Siciliana è impegnato a sgomberare la strada di Tremonzelli, resa impraticabile dalla bufera, e nella quale sono rimaste bloccate una quarantina di vetture con un centinaio di persone. Sono intervenuti anche i carabinieri e gli operai dell’Anas. In precedenza l’Unimog era intervenuto a Polizzi Generosa, nei pressi di Portella Colla, dove era rimasto isolato un gruppo di case. In mattinata numerosi interventi della Protezione Civile, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, dei Carabinieri, delle Polizie Municipali in soccorso di gitanti bloccati e di residenti isolati; operazioni di sgombero della neve pure attorno al cimitero di Castellana e all’Ospedale Nuovo di Petralia. Qui i forestali hanno accompagnato un medico. L’emergenza non ha riguardato soltanto il comprensorio madonita. Intorno a mezzogiorno, infatti, a Piana degli Albanesi, carabinieri e forestali sono intervenuti per portare i pasti all’Ospedale. Ad Alia, invece, l’intervento ha interessato il recupero di una famiglia rimasta bloccata nella propria abitazione mentre vegliava un proprio congiunto defunto.

E veniamo alle previsioni: da lunedì le temperature massime cominceranno lentamente a risalire di qualche grado, fatta eccezione per Enna e Caltanissetta, che con 1 e 5 gradi resteranno i capoluoghi di provincia più freddi della regione. Il clima resterà rigido ma la morsa del gelo tenderà ad allentarsi. Di seguito il tempo previsto per domani, 8 gennaio da Meteo Sicilia:

Al mattino ancora residua instabilità sulle zone tirreniche messinesi e dell’alto Ionio, con rovesci anche a quote subcollinari. Altrove cielo irregolarmente nuvoloso ma con esigue possibilità precipitative. IN serata nuovo aumento della nuvolosità nei settori occidentali, con annessi rovesci, ma nevosi al di sopra dei 600-700 metri.
Le temperature minime saranno stazionarie con punte sottozero, lieve aumento per le massime.
Il vento soffierà ancora moderato settentrionale.
Mari tutti molto mossi.

Tendenza succesiva

La perseveranza di correnti settentrionali manterrà ancora i valori termici sotto le medie del periodo e lunedì ancora possibili sporadici rovesci a quote collinari

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